Cristiano Ronaldo si è già preso la Juventus e ha tutta l'intenzione di prendersi l'intero campionato italiano. Il portoghese, fresco vincitore del Globe Award 2019 trofeo in cui si è aggiudicato anche il titolo di autore del gol più bello (in rovesciata in Champions League contro quella che poi è diventata la sua attuale squadra), al suo debutto in assoluto nel nostro campionato è già protagonista.

Cr7 sta dominando la classifica marcatori, in cui si sta distinguendo anche alla voce ‘assist': in totale, 19 tocchi decisivi suddivisi in 14 reti e 5 passaggi vincenti. Se a livello di gol nessuno è come lui, Piatek insegue a quota 13, Quagliarella a 12, la novità è che Cr7 è sul podio anche per gli assist: 5, peggio solo di Mertens (6) e di Suso (8).

Mister gol, ma senza punizioni

Cristiano ha iniziato a segnare con continuità dopo una fisiologica astinenza iniziale in cui ha dovuto prendere le misure con le difese italiane, notoriamente più difficili da superare anche grazie ad un sistema di gioco in cui la tattica spesso la fa da padrona assoluta. Poi, il disgelo, tra diverse prodezze sia in campionato che in Champions League che ne stanno confermando l'intatta vena di goleador.

Con una pecca: ad oggi, dopo un intero girone d'andata e la prima fase a gironi di Champions League, Cristiano Ronaldo non ha ancora segnato su punizione. Lo ha fatto di destro, di sinistro, su rigore, persino di testa ma mai da calcio piazzato. E non perché non ne ha avuta la possibilità. Ad oggi si contano ben 13 occasioni in cui Cr7 avrebbe potuto realizzare gol da fermo, tutte sbagliate. Un neo nei numeri impressionanti di Cr7 tanto che l'ultima punizione vincente risale in estate durante il Mondiale di Russia con la maglia della nazionale portoghese. Poi, il black-out in bianconero, dove sta dominando le scene ma senza trovare la traiettoria vincente su una sua specialità con cui ha deliziato per anni i tifosi del Real Madrid.