Chi sarà il prossimo allenatore della Juventus? E' la domanda che ronza in testa ai tifosi bianconeri sia per le voci che scandiscono l'insoddisfazione di una parte dei sostenitori [a fronte di una squadra che fa fatica a imporsi in Europa per il proprio gioco e soccombe al cospetto della ‘meglio gioventù' olandese dell'Ajax] sia per questioni meramente contrattuali e di ciclo tecnico che periodicamente si rinnova. Massimiliano Allegri ha un accordo fino al 2020: o si raggiunge un'intesa adesso – prolungando la permanenza per un altro anno, come accaduto dodici mesi fa – oppure le possibilità di dirsi addio alla fine dalla prossima stagione sono pressocché scontate.

Quando ci sarà il vertice tra Allegri e Agnelli

Il vertice che ci sarà nei prossimi giorni – mercoledì 8 maggio, dovrebbe essere la data prevista per il summit –  tra il presidente, Andrea Agnelli, e l'allenatore traccerà una sorta di linea spartiacque: si riparte assieme, rilanciando il progetto e il percorso di crescita [mettendo in cantiere anche operazioni per elevare il livello già molto alto del gruppo attuale], oppure il prossimo sarà un anno di transizione in attesa che si liberi uno dei profili che maggiormente intrigano la ‘vecchia signora'. E' anche per questa ragione che Allegri sembra destinato a guidare la squadra ancora per un altro anno: delle alternative segnate sul taccuino, nessuna al momento sembra essere pronta e disponibile a un cambio di casacca.

Chi sono i nomi caldi per la panchina della Juventus

Pep Guardiola, ipotesi suggestiva

Tre i nomi caldi. Il primo è Pep Guardiola, ipotesi affascinante per lo stile di gioco del tecnico catalano. Il suo arrivo segnerebbe, di fatto, una rottura netta con il passato più recente e l'inizio di una nuova interpretazione tattica da parte della Juventus. Un cambio radicale che comporterebbe anche una rivoluzione all'interno della rosa con costi economici elevatissimi… del resto, basta dare un'occhiata a quanto ha speso il Manchester City negli ultimi anni per accontentare le richieste dell'ex di Bayern e Barcellona. Guardiola ha un contratto fino al 2021 e guadagna uno stipendio di circa 20 milioni a stagione. E appare molto difficile al momento ipotizzare una rottura coi Citizens, soprattutto se riuscirà a vincere la Premier. In caso di flop a beneficio del Liverpool, già reduce dall'eliminazione agli ottavi con il Tottenham, non è da escludere che qualcosa possa cambiare.

Jurgen Klopp, pigmalione del Liverpool

Il duello a distanza tra Reds e City per il titolo d'Inghilterra apre una finestra su Jurgen Klopp. Il tecnico tedesco, che De Laurentiis avrebbe voluto a Napoli, e il suo modello di gioco pure hanno fatto scuola spingendo il Liverpool in finale di Champions – persa contro il Real Madrid per gli errori incredibili commessi da Karius – e alla semifinale con il Barcellona – con un Messi stratosferico a sbarrargli il passo -. Quanto guadagna? Circa 8 milioni di euro a stagione per un un contratto in scadenza nel 2022, troppo lontana rispetto alle necessità del momento da parte della Juventus e oltretutto non arrivano segnali al riguardo.

Didier Deschamps nel solco della tradizione bianconera

Il terzo nome sul taccuino è Didier Deschamps, ex bianconero e adesso commissario tecnico della nazionale francese. Il suo contratto scade a luglio 2020, al termine della prossima edizione del Campionato Europeo. A Torino sarebbe un ritorno a distanza di 13 anni dalla stagione 2006/2007, quella post Calciopoli che vide la Juventus retrocessa d'ufficio in Serie B dopo lo scandalo. Tre anni a Marsiglia gli valsero la panchina della nazionale con la quale è intenzionato ad andare fino in fondo. Ecco perché, per lui come nelle due ipotesi precedenti, la conferma di Massimiliano Allegri sembra l'unica strada percorribile al momento salvo sorprese… in fondo, chi avrebbe mai pensato che sarebbe arrivato CR7?