José Mourinho torna in panchina, non la sedia di una squadra di club – nonostante il pressing del Benfica – ma lo scranno di uno studio televisivo. L'ex manager del Manchester United è stato ingaggiato dall'emittente BeIN Sports quale commentatore e opinionista per le partite di Coppa d'Asia e di Premier League. Quanto percepirà? Una cifra alta (68 mila euro a match) ma non altissima come la parcella di 1 milione di euro per 5 gare che Russia Today gli pagò in occasione del Mondiale 2018.

  • C'è una condizione, però, che limiterà lo ‘special one'. Potrà parlare di tutto, affrontare qualsiasi argomento tranne fare riferimenti ai Red Devils. Perché questa sorta di oblio? E' tutto scritto nell'accordo che il club di Old Trafford ha raggiunto con l'allenatore a corredo dell'esonero e della liquidazione di 20 milioni di euro: non può fare menzione alcuna del proprio passato a Manchester né rendere noti i motivi che hanno spinto la dirigenza a sollevarlo dall'incarico, diversamente si ritroverebbe a pagare una penale economica salatissima.

Oggi in tv domani al timone di quale squadra? Da questo punto di vista il futuro di José Mourinho è ancora tutto da decifrare. Le voci sul ritorno in Portogallo (come selezionatore della nazionale oppure alla guida delle ‘aquile' lusitane) sono finite in secondo piano rispetto a un'altra possibilità molto suggestiva: ovvero, rimettere piede a Madrid per accettare ancora una volta la panchina del Real. Il nome di Mourinho fa parte della rosa di candidati che il presidente, Florentino Perez, ha preso in esame: oltre al manager portoghese ci sono Massimiliano Allegri della Juventus (a Torino potrebbe sbarcare Zinedine Zidane) e Mauricio Pochettino del Tottenham. Quante possibilità ha Mou di essere di nuovo al Bernabeu? Le prossime settimane saranno decisive al riguardo.