La finale di Coppa del Re ha visto trionfare il Barcellona sui detentori dell'Europa League. Per fermare il Siviglia di Emery ci sono voluti però i supplementari e 90 minuti di pura sofferenza per gli uomini di Luis Enrique spesso in grave difficoltà davanti alle folate di Gameiro, Banega e compagni. Poco dopo la mezz'ora proprio per fermare una ripartenza pericolosa, Mascherano rimedia una espulsione diretta costringendo i catalani a giocare per il resto del match in 10 uomini. Nella ripresa ancora il Siviglia prova a sfiorare il colpaccio ma proprio a una manciata di secondi dai supplementari, Banega falcia da dietro Neymar lanciato a rete: rosso diretto anche per il neo interista e squadre di nuovo in parità anche numerica. Malgrado l'infortunio di Suarez a inizio secondo tempo, i supplementari iniziano con un Barcellona rigenerato nello spirito e Messi inventa l'assist vincente per l'accorrente Jordi Alba che fulmina Rico con un chirurgico rasoterra a incrociare sul secondo palo. Nel finale di partita viene prima espulso per doppia ammonizione Carriço, poi è Neymar a mettere il sigillo finale sul 2-0. E' tripudio azulgrana, il Barcellona conquista il ‘double', il Siviglia si deve accontentare di aver giocato alla pari.

90 minuti di fuoco: espulsi Mascherano e Banega

Gara subito accesa tra i campioni di Spagna e i detentori per la terza volta consecutiva dell'Europa League che si danno battaglia per la conquista della Copa del Rey 2016. Il Barcellona si affida al tridentazo che prova a far impazzire la retroguardia avversaria mentre per gli uomini di Emery solito schema che ha fatto crollare le difese del Liverpool, puntando molto sugli inserimenti di Coke e Ganeiro di punta. Rico e ter Stegen son ostati spesso impegnati anche con interventi delicati ma vere e proprie azioni da gol nella prima mezz'ora non si sono viste.

Al 37′ però la partita prende una piega a favore del Siviglia: Mascherano si fa sorprendere in contropiede su una ripartenza avversaria e non può che intervenire fallosamente su Gameiro lanciato a rete. Fallo che gli costa il rosso diretto tra le proteste del Barcellona che resta in 10 uomini. Ma il Siviglia non riesce a sfruttare prima dell'intervallo la superiorità numerica chiudendo sullo 0-0 i primi 45 minuti di gioco.

La ripresa inizia subito con i fuochi d'artificio e un Siviglia votato all'attacco: dopo 5 minuti del secondo tempo è Banega a impensierire Ter Stegen con un tiro che viene deviato sul palo. Barcellona un po' sulle corde con un uomo in meno e centrocampo del Siviglia che spesso ha la meglio su quello azulgrana. Poi una nuova tegola per Luis Enrique: Suarez si infortuna in un controllo aereo e deve lasciare il campo al 55′ in lacrime per far spazio a Rafinha.

Il Barcellona paga l'uomo in meno, il Siviglia regge nel forcing a tutto campo e Ter Stegen deve ancora fare i supplementari per salvare la propria porta, insieme ad una difesa che spesso si immola sui tiri degli avversari che arrivano da ogni dove. Ma al 92′ il match improvvisamente si riapre con Banega che commette fallo da ultimo uomo su una ripartenza di Neymar: anche Siviglia in 10 a pochi istanti dai supplementari. Nel forcing finale è il Barça a sfiorare il gol della vittoria ma i 90′ finiscono 0-0 anche dopo gli ultimi 5 minuti di recupero.

I supplementari

Il Barcellona galvanizzato dall'espulsione di Banega accelera subito e al 97′ Messi inventa l'ennesimo assist al bacio per Jordi Alba che sulla sinistra si infila in area di rigore e di prima intenzione brucia Rico con un diagonale rasoterra che bacia il palo opposto infilandosi in rete. Un gol che spezza gli equilibri e piega le gambe e il morale ad un Siviglia che nei 90 minuti aveva spinto maggiormente alla ricerca del vantaggio.

Il portiere del Siviglia si deve superare in almeno altre tre circostanze per evitare il crollo della sua squadra nel primo extra time, su Neymar, Pique e Deni Alves che lo impegnano in interventi che giustificano il vantaggio catalano contro gli uomini di Emery oramai sulle gambe e senza più fiato. Il finale di gara è pura accademia per il Barcellona che gioca come meglio sa, con il possesso prolungato del pallone davanti ad un avversario incapace di reagire e che resta in 9 (espulso Carrico) negli ultimi istanti di match in cui segna anche Neymar