Per una sera a vestire i panni di Cristiano Ronaldo è stato un ragazzo che a 19 anni è costato 126 milioni di euro all'Atletico Madrid e ha spostato su di sé la luce dei riflettori lasciando nel cono d'ombra il connazionale blasonato. C'è un'immagine che più di tutte è il simbolo della personalità del ‘ragazzo' esploso al Benfica e chiamato dal Cholo per cancellare il ricordo agrodolce di Antoine Griezmann [volato a Barcellona]: CR7 ha un'espressione delusa perché a nessuno piace perdere, nemmeno in un match che ha valore poco più di un'amichevole. Fugurarsi se a uscire dal campo con il ko sulle spalle deve essere lui.

La foto di Joao Felix che consola Cristiano Ronaldo

L'attaccante gli passa accanto e gli posa una mano sul collo: un gesto di consolazione del tipo "dai, non te la prendere… il migliore sei sempre tu". E in effetti prima di conquistare ben cinque Palloni d'Oro il golden boy dei colchoneros ne ha di strada da fare. Intanto, contro i bianconeri ha offerto un saggio della sua classe: 2 reti [di cui una con la complicità della deviazione di Lemar], un destro al volo su cross di Trippier e poi una palombella deliziosa dopo uno scatto da sprinter. What'else? "Ha imparato a dribblare prima di camminare", ha detto suo padre qualche tempo fa parlando del figliolo che aveva un fisico esile fino a trasformarne la struttura di 181 cm in altezza per 4 kg di peso. Oggi guadagna uno stipendio di 6 milioni netti a stagione, la metà di quanto ha preteso de Ligt per lasciare l'Ajax, ed è solo all'inizio della carriera. Porto poi il settore giovanile delle ‘aquile' e ora la ribalta internazionale: nella valigia dell'attore ha portato con sé numeri da funambolo, velocità d'esecuzione e quanto basta per fare ammattire l'avversario.

Media spagnoli: mostruoso. Spazza via la difesa della Juve e de Ligt

E forse non c'è espressione migliore per tratteggiare le caratteristiche del bambino prodigio che abbina intelligenza tattica e tecnica individuale. In Portogallo era devastante come seconda punta ma al servizio del Cholo non basta, deve esserlo anche a tutto campo. Se ne accorta la Juve e più ancora Sarri che ha visto scricchiolare i meccanismi difensivi ancora fragili: Matthijs de Ligt non è ancora in condizione e quando De Sciglio ha provato a frapporsi tra Joao Felix e la porta è stato spazzato via. "Semplicemente mostruoso", così hanno commentato i media iberici la prestazione dell'ex Benfica.

Qualche numero del fenomeno portoghese [dell'Atletico]

La Liga portoghese e poi l'Europa League hanno fatto da trampolino di lancio a Joao Felix: 15 gol in 26 partite (uno ogni 153 minuti) e 9 assist oltre alle 5 reti in coppa. Tre di queste nella gara contro l’Eintracht Francoforte tramortito dalle sue prodezze. Ancora non basta? Juve a parte, in calce alle sette sberle mollate sul muso del Real nel derby madrileno c'è anche la sua firma. What'else?