A pochi giorni dal nuovo ritiro azzurro di Coverciano, necessario per preparare al meglio le ultime due partite del girone di qualificazione mondiale (contro la Macedonia e l'Albania del ct Panucci), il commissario tecnico Ventura è tornato a parlare in una lunga intervista concessa al quotidiano "Il Mattino". L'allenatore della nostra Nazionale, atteso dal probabile spareggio con una delle migliori seconde, ha esordito "difendendo" la pesante sconfitta di Madrid: "Dopo la nostra sconfitte in Spagna – ha spiegato il ct – le critiche sono arrivate perché tutti erano convinti che fossimo superiori. Ma se l'Under ne ha presi 3, noi 3 e la Juve 3 vuole dire che esiste una differenza dal punto di vista fisico e qualitativo. Al momento ci sono due strade: aspettare 15 anni che nasca un altro Del Piero o un altro Totti oppure metterci a lavorare sodo per creare un gruppo di giovani che possa crescere bene"

Il messaggio a Balotelli.

"Non andare in Russia sarebbe un fallimento, ma ora pensiamo a battere la Macedonia – ha continuato Ventura – Non dobbiamo poi dimenticare che se andremo ai Mondiali lo faremo con 4 "vecchi" come Buffon, De Rossi, Chiellini e Barzagli e che dopo il Mondiale avremo una Nazionale fatta solo di giovani. Per costruire qualcosa di epocale ci vuole pazienza". Pazienza che sembra non avere Balotelli: voglioso di tornare in azzurro. "Ho parlato tre ore con lui e non c'è niente di segreto. Lui sa bene cosa deve cambiare e non si tratta di questioni tecniche. Dipende da lui, quello che è in discussione riguarda altre cose".

Jorginho e Insigne.

Una delle migliori fotografie del calcio italiano è certamente il Napoli di Sarri. Ventura ha chiarito il suo punto di vista su Jorginho ed è tornato a parlare anche di Insigne: "Jorginho è il migliore metodista nel suo ruolo e mi fa piacere che voglia fare parte del gruppo. Ma noi giochiamo senza metodista quindi non posso chiamarlo nella mia nazionale. Abbiamo giocato con Israele con il 3-5-2, ma in quel caso avevo necessità di dare continuità al gruppo di ragazzi post-Spagna. Insigne? E' un giocatore completo, vedrete che facendo 30 allenamenti insieme prima del Mondiale le cose andranno bene e niente dipenderà dal modulo. La maglia numero 10 gliel'ha concessa Verratti perché sono amici. D'ora in poi se la vedranno tra di loro".