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Italia-Serbia, scontri e violenza a Genova: le scuse della federazione serba

Il presidente Tomislav Karadzic ed anche l’ambasciatrice Sanda Raskovic-Ivic chiedono scusa a tutti gli italiani per quanto accaduto a Genova.
A cura di Jacopo Giove
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BELGRADO. Tristezza e grande rammarico da parte della federazione serba dopo i violenti scontri prima di Italia-Serbia. Tomislav Karadzic conferma quanto detto dai propri calciatori, ovvero che i tifosi arrivati a Genova erano giunti con la premeditazione di far sospendere l'incontro e creare incidenti. Parole di imbarazzo le sue: "Noi eravamo pronti a giocare, ma era praticamente impossibile. La polizia italiana ha dovuto difendere i nostri giocatori con le pistole. Li avevamo avvisati che sarebbe potuto succedere qualcosa perchè da due giorni avvertivamo un clima pesantissimo. Ci hanno comunque fatto vergognare davanti tutta l'Europa e chi ha organizzato questo deve essere scovato e punito".

Arrivano anche le scuse dell'ambasciata serba, per voce dell'ambasciatrice Sanda Raskovic-Ivic: "Quelli non sono tifosi serbi, sono delinquenti. Quello che è successo è una vergogna tremenda, chiedo scusa a nome del popolo serbo a tutti gli italiani. Non so come siano potuti arrivare da Belgrado tutti qei facinorosi ma quello dovranno stabilirlo le due polizie nazionali".

Jacopo Giove

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