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Italia-Serbia: Petrovic si accontenta di un pari

L’allenatore serbo teme la sfida con gli azzurri e dichiara che prendere un punto a Genova sarebbe un buon risultato.
A cura di Jacopo Giove
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GENOVA. La Serbia evidentemente teme l'Italia di Cesare Prandelli. Dopo la breve sgambata a porte aperte allo stadio "Ferraris" il tecnico serbo Vladimir Petrovic ha rilasciato alcune dichiarazioni. La sua avventura sulla panchina serva non è iniziata proprio nel migliore dei modi: tonfo in casa per 1-3 contro l'Estonia, dopo aver preso il posto di Ancic.

Ad ogni modo il mister degli slavi confida negli "italiani" Krasic e Stankovic: "Mi aspetto tantissimo da loro visto che giocano nel campionato italiano. Sarà una partita difficile per noi, ma anche per loro, perchè se è vero che noi abbiamo giocato male con l'Estonia anche il loro attacco non ha funzionato a Belfast. Da loro mi aspetto che attacchino dal primo minuto perchè hanno scelto lo stadio di Genova che è senza pista per sentire più vicino il pubblico. Hanno giocatori pericolosi come Cassano e Pirlo (da lui chiamati Cassana e Pirla…) ed anche senza De Rossi hanno chi può prendere il suo posto. Dovremo giocare meglio in difesa perchè contro una squadra come la loro non possiamo sbagliare. Ho chiesto consigli a Mihajlovic, visto che l'ho allenato". Il tecnico ha poi confermato che al posto di Vidic giocherà Subotic.

Jacopo Giove

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