Il dubbio in attacco è tra Immobile e Quagliarella, i due bomber che si stanno contendendo la maglia da titolare nell'Italia di Roberto Mancini in procinto di debuttare in questo 2019 contro la Finlandia nella gara che vale una fetta di Qualificazione a Euro2020. Partita in programma il prossimo 23 marzo, sabato, alle 20.45 allo stadio di Udine, la Dacia Arena. Ma c'è anche una terza via che il ct sta meditando, che porta a dare una maglia dal primo minuto al bianconero Moise Kean, giovane virgulto tutto muscoli e qualità.

L'indizio arriva direttamente da Coverciano dove in queste ore Mancini sta valutando pezzo per pezzo come assemblare la Nazionale, per darle un assetto credibile, vincente, se non definitivo che abbia almeno le parvenze del prodotto finale. In allenamento, ha inserito tra i titolari proprio Kean, dando un input importante sia al giocatore sia agli altri attaccanti alla ricerca di un posto da titolare.

L'ipotesi Kean: potrebbe partire da titolare con Bernardeschi e Immonile

Difficile che nel tridente del suo 4-3-3 Mancini inserisca solo uno tra Immobile, Quagliarella e Kean anche perché le caratteristiche sono differenti. I primi due sono più d'area da rigore, l'ultimo è un attaccante di movimento, in grado di poter giocare anche da esterno. Eppure, il ‘Mancio' potrebbe smistare le carte a proprio piacimento fino all'ultimo. Un possibile tridente d'attacco (con Chiesa fuori dai giochi per infortunio) potrebbe vedere il trio Bernardeschi-Immobile-Kean. Ma ci potrebbe essere anche Quagliarella tra i due esterni Juve.

Come giocherà in attacco l'Italia contro la Finlandia: unico certo Immobile

Altre soluzioni non mancano: l'Italia annovera anche l'interista Politano e il romanista El Shaarawy come attaccanti sui lati che benissimo stanno facendo nei rispettivi club. Tutto sta capire cosa frulli nella testa del ct. Se c'è un ballottaggio diretto Immobile-Quagliarella, le percentuali indicano il laziale favorito. Per il resto, un rebus. Anche il 34enne doriano potrebbe essere dirottato all'esterno con una soluzione che, insieme a Bernardeschi, in caso di necessità potrebbe trasformarsi un un 4-3-1-2. O con due esterni larghi di corsa e cross (Politano-El Shaarawy) con la classica boa centrale (Immobile).