Roberto Mancini ha già dimenticato la vittoria di Udine contro la Finlandia. Il commissario tecnico azzurro, è infatti già sintonizzato sul match di Parma, dove la sua Nazionale dovrà affrontare il Liechtenstein nella seconda partita valevole per le qualificazioni a Euro 2020. Alla sfida del "Tardini", l'Italia ci arriva con un'ottima condizione psicofisica: "Siamo felici di come stanno andando le cose – ha spiegato Mancini in conferenza stampa – Volevamo riportare entusiasmo e potevamo farlo solo grazie alla qualità del gioco della squadra. Dobbiamo lavorare tanto per migliorare e fare affezionare tante persone alla Nazionale".

"Mi diverto molto a lavorare con questi ragazzi – ha aggiunto il Mancio – Le dieci gare fatte insieme finora sono state tutte molto belle. Abbiamo perso purtroppo due volte, contro i campioni d'Europa e i campioni del mondo, ma siamo ancora in fase di crescita, è normale. E' stimolante lavorare con loro, sono davvero bravi".

Mancini lancia Quagliarella

Dopo aver ringraziato e "bacchettato" Sacchi per la mancata convocazioni al Mondiale del '94 ("Fanno piacere i suoi complimenti, ma arrivano con 24 anni di ritardo. Scherzo, lui ha cambiato la storia del calcio"), il mister azzurro ha anche rivelato quelle che potrebbero essere le novità che vedremo in campo a Parma: "Qualcosa cambieremo rispetto alla gara di Udine. Tre, quattro giocatori se non qualcosa di più ma deciderò dopo l'allenamento perché devo valutare le condizioni fisiche dei ragazzi".

"Contro il Liechtenstein serviranno tanti piedi buoni, bisognerà segnare subito ed essere preparati ad affrontare una squadra che si chiuderà molto". Ecco perché Mancini conta molto sui suoi attaccanti: "Quagliarella dal primo minuto? Fabio non è un giocatore a gettone, ed è qui perché sta facendo molto bene. Fatemi però spendere una parola per Immobile: a Udine ha fatto un lavoro difficile contro una difesa molto chiusa. Chiunque al suo posto avrebbe fatto fatica".