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Italia – Costa d’Avorio, Prandelli: Amauri è il mio centravanti ideale

Cesare Prandelli nella consueta intervista di rito prima del match dei suoi azzurri, spiega come Amauri, Balotelli e Cassano siano i pilastri della sua Nazionale, che nel futuro sarà pronta a riaccogliere Pazzini, Gilardino e Pirlo.
A cura di Marco Beltrami
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Cesare Prandelli sembra sorridente e rilassato, ma in realtà chi lo conosce bene sa quanta voglia abbia il tecnico di Orzinuovi di scendere in campo e vedere i suoi calciatori correre nella suggestiva cornice dell'Upton Park di Londra.

Sempre gentile, pacato ma schietto l'ex allenatore della Fiorentina si presenta nella classica conferenza stampa "di rifinitura" prima del match contro la Costa d'Avorio, pronto a rendere pubbliche le sue idee rispondendo alle domande dei giornalisti. Inevitabile cominciare con la scelta del tridente, sul quale Prandelli non nutre il minimo dubbio e ne spiega le ragioni: "Cassano e Balotelli possono essere punto di riferimento per questa Nazionale – conferma l'ex viola – ho parlato con loro ed ho capito che sentono questa responsabilità. Antonio è più tranquillo dopo il matrimonio. Mario affronta un probabile trasferimento in Inghilterra, e chissà non sia un modo per assumersi delle responsabilità. In ogni caso tutti e due, se avranno i comportamenti giusti, possono essere punti di riferimento azzurri. L'opinione pubblica li ha invocati a gran voce? Li avrei chiamati comunque, non ho avvertito nessuna pressione". Un pensiero anche sull'oriundo bianconero: "Amauri mi è sempre piaciuto, fa giocare bene la squadra, è il centravanti giusto per le mie squadre". Senza però dimenticare Gilardino, Pazzini e Pirlo pronti a tornare a vestire la maglia azzurra: ""Loro li conoscevo già, in futuro rientreranno in Nazionale. Pirlo è un giocatore su cui puntare sempre, ha personalità e qualità, ed è difficile trovare uno con le sue caratteristiche".

Infine ovviamente il nuovo tecnico all'esordio sulla panchina azzurra ostenta sicurezza, ma in fondo tradisce una giustificatissima emozione: "Mi seguiranno 54 milioni di ct? Mi fa piacere, vuol dire che non sono solo ma in buona compagnia. Mi rendo conto che mi siedo sulla panchina che è stata di Lippi, Bearzot e Pozzo, e non è da tutti, ma è un'avventura che voglio affrontare con serenità".

Marco Beltrami

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