Italia: Buffon applaude i nuovi arrivati

ROMA. La nuova Italia di Cesare Prandelli parte con due vittorie, magari non contro avversari eccelsi ma fondamentali per ritrovare una serenità che era venuta a mancare. Gli azzurri divertono e giocano bene a calcio e secondo quello che continua ad essere una delle colonne di questa squadra, ovvero il portiere Gigi Buffon, il merito è dei nuovi arrivati: "Il cambiamento non è nel modulo o nella tattica ma semplicemente nei nomi. Sono stati chiamati giocatori che prima non c'erano".
In molti ci hanno letto un chiaro riferimento ad Antonio Cassano, vero leader di questa nazionale, ma l'estremo difensore bianconero chiarisce: "Non so se ci fosse stato Antonio in Sudafrica come sarebbe andata. Parlare col senno di poi è troppo facile. Lippi voleva premiare chi aveva partecipato ai due anni del ciclo portandoci al mondiale quidi fu una scelta coerente. Purtroppo è andata male. Lui è sicramente un giocatore fantastico e spero che non sia cambiato, anzi, che sia sempre lo stesso: simpaticissimo. Ha imparato dagli errori che ha commesso in campo ed evidentemente le ramanzine gli hanno fatto bene".
Sugli altri compagni Buffon dice: "Nella partita in Estonia erano troppo tesi, sembrava di vedere ancora la squadra timorosa del mondiale, ma poi si sono sciolti. Prandelli è una persona rilassata e per questo è bravissimo. Ha saputo raccogliere al meglio l'eredità del suo predecessore".
Jacopo Giove