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Inzaghi infortunato confessa: mi manca Kakà

Per il milanista, il brasiliano è stato tra i più forti di sempre.
A cura di Gianni Monaco
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Milan-Tottenham, lui, avrebbe voluto giocarla eccome. E certamente avrebbe dato un grande contributo. Nell'ultima gara di Champions League disputata, contro il Real Madrid, aveva messo a segno una doppietta (raggiungendo il record europeo di gol), rivelatasi poi fondamentale ai fini del passaggio agli ottavi della coppa.

Pippo Inzaghi sarà assente per un paio di mesi ancora, a causa dell'infortunio subito a novembre. Goldenfoot.com ha approfittato del suo periodo di "riposo" (in realtà sta lavorando moltissimo per essere pronto prima possibile) per porgli alcune domande.

"La passione e l'amore che ho per questo sport, che è la più bella del mondo, mi spinge a proseguire la mia carriera – ha spiegato Inzaghi. – Io sono un calciatore molto fortunato perché sono davvero tanti anni che gioco a calcio ad altissimi livelli. Una cosa molto importante è proporsi sempre nuovi obiettivi".

Superpippo non ha dubbi nell'indicare l'allenatore con cui ha avuto maggiore feeling: è Carlo Ancelotti, che lo aveva avuto già alla Juventus. Nessun dubbio nemmeno nell'indicare il giocatore a cui più era legato in rossonero: "Quello che mi manca di più è sicuramente Kakà, sia come persona, un grande amico, sia come calciatore, uno tra i più forti di sempre".

A proposito di Inzaghi e Kakà, quindi di calcio internazionale, stasera, ore 19,00, ci sono i sedicesimi di Europa League: Napoli-Villarreal. Si spera che dopo i tonfi di Milan e Roma, almeno i campani possano fare risultato.

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