Dopo le presentazioni di Kwadwo Asamoah, Stefan de Vrij e Lautaro Martinez, ecco le parole di Luciano Spalletti. Il tecnico nerazzurro ha incontrato la stampa all'Inter Media House di Appiano Gentile per la prima conferenza dell'anno. Atteso dal duplice impegno in campionato e in Champions League, il mister interista non si è nascosto: "Non mi domando se potremo far bene ma perché non dovremmo far bene – ha esordito – Dovremo essere nella scia delle più forti e lo faremo perché la società sta lavorando per avere una grande rosa e vincere tutte le partite".

Che il clima intorno all'Inter sia cambiato, lo ha confermato anche l'allenatore toscano: "I nuovi si sono presentati tutti bene e sono entusiasti di vestire questa maglia – ha dichiarato Spalletti – C'è un forte senso di appartenenza da parte di tutti, abbiamo un appeal differente. Anche i grandi campioni vogliono far parte della nostra squadra e la cosa ci rende orgogliosi del lavoro fatto. Questi giocatori sono stati scelti, seguiti nella passata stagione e devono farci diventare una squadra completa e forte in tutte le sue performance".

L'arrivo di Cristiano Ronaldo

Nella corso della conferenza, Spalletti ha inoltre dato il suo personale benvenuto a Cristiano Ronaldo: "Sono d'accordo con chi dice che darà forza e visibilità al nostro campionato. Una volta il nostro era il miglior campionato del mondo e per puntare a vincerlo non si sperava sull'indebolimento delle altre ma si puntava ad essere la più forte delle più forti e questo ci portava alla continua progressione".

"L'arrivo di Ronaldo è uno di quegli slanci a cui bisogna agganciarsi, perchè si possa ridare vita a quel meccanismo di voler essere la più forte di tutti – ha concluso il mister – In tutti i commenti si legge entusiasmo, voglia di confrontarsi, di affrontarlo, un'aria di grande sfida e grande calcio e questo fa bene al nostro movimento. E' un grande campione, ma nessuno può farci sentire inferiori senza il nostro consenso".