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Inter-Parma 3-3: Palacio non basta, Sansone ferma i nerazzurri (FOTO)

La doppietta dell’argentino (tornato al gol dopo un mese) non è servita per tornare alla vittoria e avvicinare il Napoli al 3o posto. Parolo e due gol di Sansone hanno costretto i nerazzurri di Mazzarri al 3° pareggio consecutivo. Sotto i fischi di San Siro.
A cura di Alessio Pediglieri
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cambiasso a segno con il parma

Ancora una volta l'Inter fallisce l'occasione per avvicinarsi al terzo posto, l'obiettivo minimo che il presidente Thohir aveva indicato per quest'anno di transizione. E lo fa con l'ennesima prestazione deludente, e il terzo pari di fila, che non risparmia agli uomini di Mazzarri i fischi di un San Siro, giustamente insoddisfatto del 3-3 finale. Merito anche di un Parma che ha dimostrato di essere una squadra vera, messa bene in campo capace di portarsi in vantaggio due volte e saper anche recuperare davanti ai due gol subiti in soli 2 minuti nella ripresa. Ma più che i meriti dei ducali, indiscussi, il terzo pareggio consecutivo dell'Inter ha evidenziato il principale problema: una difesa imbarazzante e un approccio alla gara da dimenticare. Due nei che stanno compromettendo la stagione interista già a dicembre mettendo in dubbio l'operato di Mazzarri e inficiando il ritorno al gol di Rodrigo Palacio, l'unica vera nota positiva di una squadra sull'orlo della crisi d'identità.

Primo tempo:  il Parma apre e chiude i giochi – Non parte bene la partita per i nerazzurri che subiscono subito un gol da parte del Parma di Donadoni oramai abbonato a far soffrire le cosiddette ‘big' del campionato. La rete di Sansone, che apre come un coltello caldo un tortino di burro è di quelle che farebbe arrabbiare anche i più tranquilli e pacati allenatori. Figuriamoci un Mazzarri imbufalito nero e che dalla panchina sbotta "Non siamo neppure entrati in campo!" ai suoi che effettivamente ‘ciondolano' in attesa che qualcosa o qualcuno risolva un match al posto loro. Non è la prima volta che l'Inter quest'anno sbaglia approccio e spesso e volentieri viene punita. Così, il match che potrebbe riavvicinare i nerazzurri al terzo posto occupato dal Napoli diventa una salita impervia e a tratti quasi insormontabile, fin oal 42′ quando Palacio si sblocca e trova il momentaneo pari prima della ‘papera' colossale di Handanovic che regala la palla del 2-1 a Parolo ad una manciata di secondi dal fischio di fine primo tempo.

Secondo tempo: flipper nerazzurro – La ripresa inizia con l'Inter che cerca il pareggio e un Parma diligente che continua a fare la propria partita. Anche quando i nerazzurri riescono nell'aggancio sul 2-2 grazie al solito immenso Palacio che infila Mirante con un preciso colpo di testa (54′) e ribaltano risultato e incontro 2 minuti dopo su tiro da fuori di Guarin deviato da Lucarelli (56′). un 1-2 che avrebbe stordito chiunque ma non i ducali di Donadoni che hanno la capacità di non disunirsi e a ragione, perchè 4 minuti dopo (60′) ci pensa ancora Sansone a sbattere il pallone alle spalle di Handanovic su una dormita (l'ennesima) colossale della difesa interista. Sul 3-3 l'Inter inizia a giocare nuovamente a fari spenti senza idee precise su cosa fare e come farlo. Mazzarri in panchina si dispera ma poco conta: il Parma gioca la propria partita senza timori e sfiora anche la vittoria con Aquah (81′) e Biabiany (83′) e Sansone (86′). Forse un po' troppo anche se nessuno si sarebbe meravigliato più di tanto.

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