Quasi un omonimo perché tra Moratti e Marotta è una questione di un paio di vocali, ma il suono è molto simile. Passato e futuro, a tinte nerazzurre, due uomini a loro modo vincenti, di calcio, che piacciono ai propri tifosi. E se l'ex patron è da sempre legato a doppio filo con il club interista, l'ex ad e ds juventino lo potrebbe diventare a breve, dopo il suo ultimo viaggio in Cina al quartier generale Suning che sa molto di investitura ufficiale.

Non si sono mai incrociati, se non da avversari, ma la stima è altissima da parte dell'ex presidente verso uno dei migliori dirigenti italiani. Il passato conta, certo, ma ciò che conta di più è il futuro e ciò che Beppe Marotta potrà dare all'Inter per crescere anche fuori dal campo. E in questo senso, il passato in bianconero potrebbe diventare fondamentale per ridurre il gap con la Juventus.

Annuncio ufficiale a breve

Marotta conosce bene il calcio italiano ma soprattutto conosce benissimo la grande rivale Juventus. Se dovesse chiudere l'accordo con l'Inter potrebbe rappresentare quell'ipotetico ponte che avvicinerebbe il club nerazzurro ai bianconeri attraverso un elemento che fino a ieri faceva parte dei successi del club di Agnelli e che oggi potrebbe indicare la giusta direzione a Zhang.

La scelta giusta per il rilancio

Anche per Massimo Moratti, dunque, Marotta rappresenta il giusto ‘cavallo' su cui puntare. All'Inter serve una struttura più che solida anche nella dirigenza e avere tra le propria fila uno dei più esperti conoscitori delle cose di calcio non potrebbe che facilitarne il compito: "L'arrivo di Marotta sarà molto utile alla società visto che ha esperienza e una conoscenza a 360 gradi del calcio. Steven Zhang? Sa quello che fa, aveva già deciso ma con educazione mi ha chiesto comunque un parere: gliene ho parlato bene".

L'alleato ‘perfetto'

Il passato bianconero potrà dunque rivelarsi un utile alleato nerazzurro. A Torino Marotta ha contribuito attivamente a costruire i successi della società, ha dato e assimilato mentalità vincente, sa quale siano le mosse per muoversi nelle direzioni corrette: "Speriamo che rinforzando la società i giocatori possano ottenere i risultati che l'Inter merita per quello che ha costruito, il lavoro alla Juve in questo senso sarà utile. Giovani? Credo sia la strada corretta sulla quale proseguire"