Beppe Marotta si racconta a 360 gradi a "Radio Anch'io" tra la nuova esperienza nerazzurra, iniziata lo scorso ottobre e i problemi di queste ultime settimane, tra Mauro Icardi le voci su Spalletti e il prossimo mercato estivo. Il bilancio è positivo, la fiducia e l'ottimismo prevalgono, al di là degli attuali risultati, e spingono il neo ad interista a guardare al futuro positivamente.

Mesi difficili, gap con la Juve ancora alto

Il primo pensiero, ovviamente, è a se stesso e al suo nuovo ruolo all'interno di una società che lo ha voluto, cercato e ingaggiato. Obiettivo principale, tornare protagonisti. Non un compito facile con la Juventus che monopolizza la scena italiana, ma la strada intrapresa da Suning sembra quella corretta.

Un po' di difficoltà di inserimento c'è stato: il passaggio dalla Juventus all'Inter mi ha obbligato a confrontarmi con una realtà diversa. Ciò che garantisco è l'esperienza. E la consapevolezza che la Juventus sarà protagonista in Italia per altri anni, perché il gap è elevato sotto ogni aspetto.

Il futuro di Icardi e l'Inter, al momento si continua

In questi ultimi mesi, l'attenzione è stata posta su Mauro Icardi, il suo confronto acceso con il club, il rientro in squadra e finalmente il ritorno al gioco e alla pace con i tecnico e compagni. Mentre tutti sono convinti di un divorzio annunciato a fine anno, Marotta stempera le voci, ricordando i due anni di contratto, la voglia dell'Inter di crescere e le qualità indiscutibili dell'argentino.

Icardi è una risorsa importante, tecnica e patrimoniale, ha un contratto di altri due anni ed e' uno tra i migliori attaccanti   in circolazione. Tutte le valutazioni verranno fatte al momento giusto, oltre alla volonta' della societa' c'e' anche quella del calciatore.

La Joya per Maurito, uno scambio possibile

Il mercato freme, le voci sono tantissime, soprattutto per ciò che riguarda uno scambio clamoroso con Paulo Dybala. Che Icardi interessi ai bianconeri è risaputo, che la Joya possa diventare un obiettivo nerazzurro, anche.

Uno scambio con Dybala è possibile malgrado l'argentino stia trascorrendo un processo di involuzione. Anche lui è giovane, deve crescere anche come uomo perché la differenza la fa la personalità, e lo stesso discorso vale per Icardi

Fiducia a Spalletti, Conte può aspettare

Poi c'è il problema tecnico, se continuare con Luciano Spalletti oppure virare su altri come Antonio Conte, sempre più chiacchierato in ottica nerazzurra. Anche in questo caso, Marotta fa spallucce, ridando fiducia all'allenatore attuale, in linea con le richieste del club.

Che Antonio sia sulla bocca di tutti è la conseguenza del fatto che non un club. Ma Spalletti sta lavorando bene, è giusto dargli fiducia perché la squdra sta ottenendo gli obiettivi richiesti: è terza, con gli stessi punti dell'anno scorso e in piena corsa per la Champions. Lodiamo Spalletti e lasciamolo lavorare