In Italia non è riuscito mai ad esprimere il proprio talento, così da lasciare tutti amareggiati per una missione ampiamente fallita. La delusione si chiama Gabriel Barbosa Almeida, meglio noto come Gabriel Barbosa o semplicemente Gabriel, calciatore brasiliano, oggi attaccante del Santos, in prestito dall'Inter.

Quando arrivò dai nerazzurri, si portò con sè un soprannome importante, Gabigol, datogli in patria quando con il Santos ha vinto due volte il campionato Paulista, venendone eletto miglior rivelazione nel 2015. Poi, l'Europa, l'Italia, la Serie A e l'Inter. E il flop completo.

Tanto che dopo un lungo tira e molla, Gabigol ha fatto ritorno a casa, in Brasile, ancora al Santos dove tutto iniziò e dove avrebbe dovuto ritrovare se stesso e la propria arte calcistica. Missione compiuta per metà con Gabigol che è tornato a giocare e segnare con continuità ma senza quella scintilla che lo fece conoscere al mondo. Tanto che la sua permanenza al Santos non è scontata.

L'Inter lo ha ceduto solamente in prestito, un accordo che scadrà a fine anno, il prossimo 31 dicembre. La speranza era che il Santos non ci pensasse due volte a riscattarlo ma alla fine potrebbe non essere così  e il ritorno in nerazzurro potrebbe avvenire con il prossimo anno, senza sapere cosa gli riserverà il futuro.

La mia permanenza? Ci sono ancora nove partite perché succeda. E’ molto complicato: tutti sanno gli sforzi che ho fatto per tornare. Non dipende da me.

Per Gabigol la certezza è che in Serie A non vorrebbe rientrare. L'avventura è stata pessima, i ricordi anche e quindi restare in Brasile sarebbe la priorità: "Ho una squadra con cui ho un contratto e dovremo risolvere la questione con loro. Se dovessi andarmene, voglio lasciare il Santos qualificato alla Libertadores. Se dovessi restare, voglio giocarla”.