Antonio Conte non vuole sentire spiegazioni: Mauro Icardi sarà ceduto, è fuori dal progetto tecnico nerazzurro. L'inter ha deciso di chiudere l'avventura con l'attaccante argentino e le ultimissime notizie di giornata nel mercato nerazzurro confermano la tendenza del club a utilizzare la tolleranza zero. Sia con il giocatore che con il suo agente.

A nulla, in questo senso, sarebbe valsa la telefonata di Wanda Nara (come riportato dal Corriere dello Sport) dal Giappone – meta designata per le vacanze dei coniugi. Antonio Conte non ha battuto ciglio: ha declinato ogni tentativo di riconciliazione della moglie-agente e ha rinnovato l'invito a vedersi il giorno del ritiro, data in cui tra i giocatori che verranno convocati ci sarà anche Icardi, per evitare ripercussioni spiacevoli sul fronte legale.

Tutte le frizioni con la società

Un atto dovuto, ma che non sarà certamente un passo indietro da parte del club che considera finito il rapporto. Troppe le frizioni in stagione, troppe le polemiche, i sospetti, le contese tra società nerazzurra e l'entourage dell'argentino. Imperdonabile, l‘out per problemi ad un ginocchio che i controlli medici non avevano considerato in condizioni critiche.

Il precedente di Diego Costa

Conte prosegue dunque il proprio cammino guardando avanti. Di lato – o peggio ancora – dietro non si volta il neo tecnico nerazzurro. Il precedente, dopotutto è fresco: al Chelsea una situazione simile fu vissuta con un altro temperamento caldo, Diego Costa. Un rapporto che Conte provò a mantenere malgrado i contrasti, per richiesta del club, per poi epurare l'attaccante con un semplice sms di saluti.

Perché Icardi sarà presente comunque in ritiro

Il tecnico dell'Inter non vuole ripetere errori recenti, supportato anche dalla società e dalla volontà di una dirigenza di trovare alternative valide. Icardi non sarà ceduto in tempi brevi, ma verrà fatto ciò che si dovrà fare: convocazione in ritiro, presenza nel gruppo finchè sarà un giocatore dell'Inter, poi la cessione. Nessun rattoppo, malgrado Wanda abbia giocato l'ultima carta.

Dove andrà a giocare Icardi?

Che fine farà Maurito? Fuori dalla nazionale argentina e dalla Copa America – altro smacco professionale per una stagione fallimentare – l'attaccante argentino ha un buon mercato ma non certo proposte da mille e una notte. Tutti conoscono la sua situazione e nessuno ha fretta di forzare la mano. Ci sarebbe il Real Madrid, un tempo forte su Icardi ma che sta facendo altre scelte (Hazard e Jovic parlano da soli); poi, l'ipotesi Psg altro club ricco che potrebbe permettersi l'argentino (ma c'è da risolvere la ‘grana' Neymar); quindi la Juventus di Sarri che al momento in avanti ha le strade intasate (Cristiano, Dybala, Mandzukic, Higuain).

Quanto vale adesso Icardi?

Il costo? Icardi ad inizio stagione aveva una valutazione che sfiorava i 110 milioni di euro. Un 25enne con il suo potenziale ancora inespresso, il tanto sospirato esordio nel palcoscenico europeo della Champions League, una media gol importante con la maglia dell'Inter lo avevano inserito nei top5 bomber d'Europa. Poi, l'involuzione, le polemiche, i problemi fisici e – alla fine – la cessione obbligata. Oggi, Maurito vale ‘solo' 60-70 milioni di euro, ma il rischio concreto è che se l'Inter sbaglia una mossa, il cartellino potrebbe precipitare ancora o – peggio – doversi tenere un ‘esubero' in rosa.

La smentita di Wanda

"Una enorme bugia" ha scritto Wanda Nara sul suo profilo social davanti alla notizia di un confronto telefonico con Antonio Conte finito male. Non ci sarebbe stato alcun chiarimento – o tentativo – da parte della moglie-agente di Mauro Icardi per parlare con il neo allenatore nerazzurro. Una situazione che comunque resta intricata e che dovrà venire sciolta obbligatoriamente entro le prime settimane di luglio.