video suggerito
video suggerito

Inter e Napoli si giocano la Champions tutta in una notte, tra vendette e miracoli

I nerazzurri vogliono riscattarsi contro il Trabzonspor, dopo l’umiliante sconfitta al debutto in Europa. I partenopei si giocano contro il Manchester City, un posto agli ottavi.
A cura di Alessio Pediglieri
142 CONDIVISIONI

napoli inter champions

Che la partita clou di questa sera per le due italiane impegnate in Europa sia Napoli-Manchester City è facile a dirsi ma se si riflette un attimo anche la trasferta turca dell'Inter ha l'aria di una gara sull'orlo del precipizio. Se i nerazzurri dovessero tornare dalla Turchia con un risultato diverso dalla vittoria, tutto ripartirebbe ancora una volta da capo: il lavoro di ‘recupero' psicofisico di Ranieri sul gruppo e la qualificazione agli ottavi da prima della classe in un girone tutt'altro che impossibile. Per il Napoli, invece, il pericolo è evidente e conosciuto e porta i colori di un Manchester City attualmente tra le migliori squadre d'Europa in circolazione. Anche in questo caso, una sconfitta complicherebbe il sogno Champions, ma non aprirebbe crepe un un progetto azzurro che sembra essere pronto a continuare anche di fronte al rischio di uno stop internazionale.

napoli inter champions

Il ritorno del ‘Mancio'

Roberto Mancini al San Paolo arriverà col cipiglio di sapere d'essere migliore, più forte, con una squadra dalla caratura tecnica elevata e in possesso di uomini decisivi come pochi altri. Il tecnico di Jesi, inoltre, avrà due risultati utili a disposizione, andando benissimo anche l'eventuale pareggio esterno a Napoli. Un ulteriore elemento a proprio vantaggio è che Mancini conosce bene la pericolosità del Napoli, sulle ripartenze, l'ha studiato a fondo e quindi sa perfettamente che il suo City dovrà lavorare come sa fare senza fretta e restando in attesa. Da un punto di vista tattico, tutto questo lascia pensare che gli inglesi non correranno grossi rischi difensivi – reparto in cui hanno qualche pecca. Cercheranno di violare la rete di De Sanctis, ma con giudizio. Non a caso l'ex tecnico dell'Inter sta pensando di schierare Barry al fianco del gigante Yaya Tourè a formare una diga dinanzi alla difesa per bloccare le ripartenze azzurre. Anche perchè la retroguardia del City è l'unica zona dove il Napoli può affondare i suoi colpi, sfruttando le consuete ripartenze brucianti targate Hamsik-Lavezzi-Cavani.

Sinfonia a ‘tre'

I tre tenori saranno l'ago della bilancia nel gioco di Mazzarri che ha studiato il City nei minimi particolari, confermando la metodica quasi ossessiva del tecnico livornese nell'analizzare l'avversario di turno fino a scovarne pregi e difetti. Il City non dovrebbe rinunciare al classico 4-2-3-1 con il solo Dzeko ‘vera' punta in area napoletana. Questo aspetto tattico in campo potrebbe consigliare a Mazzarri di partire con uno degli esterni più bassi, come si è visto all'inizio nell' anticipo di campionato, sabato sera, nello 0-0 contro la Lazio dove Maggio si è abbassato sulla linea dei difensori per controllare inizialmente Sculli. Dopotutto lo stesso Maggio è tra i migliori per  rendimento ed è dotato di una spiccata ‘intelligenza' tattica. Il Napoli sarà costretto a fare la partita, è un dato di fatto ma la robustezza della mediana centrale avversaria porterà gli azzurri a cercare maggiormente le corsie. Mazzarri questo lo sa e non è da escludere lo schieramento di Lavezzi e Cavani larghi sulle ali, come già visto contro l'Udinese, con Hamsik arruolato al centro qualche metro più dietro.

napoli inter champions

Vincere, imperativo!

Gli azzurri hanno un solo risultato a disposizione, i tre punti al San Paolo e, quando non saranno in grado di fare gioco, in chiave passiva avranno un compito molto arduo: non subire gol. Entrerà in gioco molto spesso De Sanctis che in campo internazionale si esalta tra i pali azzurri: Dzeko, favorito su Mario Balotelli, dovrebbe essere il terminale di un attacco di qualità composto anche da Aguero, Nasri e Silva pronti ad inserirsi e a cercare la conclusione. All'andata il Napoli ha sofferto l'inferiorità numerica in mediana fino all'ingresso di un centrocampista in più, Dzemaili, in luogo dell'infortunato Lavezzi. Per non incontrare le stesse difficoltà sarà opportuno un grosso sacrifico delle punte in fase di non possesso palla per non lasciare spazi alla tecnica degli attaccanti di Mancini. Occorrerà pressing, squadra corta e rientri puntuali da parte delle punte. Insomma, servirà la partita perfetta ma il Napoli può farlo trascinato dal proprio pubblico.

I pericoli di Trebisonda

In Turchia sarà vietato prendere distrazioni per l'Inter di Ranieri. La gara presenta insidie. "Perdere è facile, vincere è un evento" ha detto alla vigilia Sadri Sener, presidente del Trabzonspor citando Fatih Terim. i nerazzurri dovranno in effetti fare i conti anche con un ambiente caldissimo da ultima sfida: per portare a casa almeno quel punto che manca alla qualificazione automatica agli ottavi, la squadra di Ranieri non dovrà perdere la testa e tenere il sangue molto freddo, visti i tempi che corrono in casa nerazzurra.

napoli inter champions

Ranieri, il motivatore

Falcidiata dalla catena di infortuni che la privano di volta in volta di un uomo chiave con l'ultimo stop di Sneijder, questa sera l'Inter si gioca il primo posto e una fetta di stagione. Ranieri lo sa e in conferenza ha caricato il gruppo sottolineando la difficoltà dell'impresa senza i migliori uomini, attaccando anche le Federazioni e le nazionali: "Se ci fosse un grosso risarcimento, le federazioni ci penserebbero di più a mettere in campo giocatori non al 100%" l'urlo del tecnico contro l'Olanda. Gli ex campioni d'Europa dal capitombolo a San Siro in Champions non hanno più sbagliato un incrocio: vittoria a Mosca e doppio successo contro i campioni francesi del Lille in un filotto di tre successi che in questa stagione appaiono un evento unico da non poter rovinare proprio ora. "Trebisonda è pronta al piano di distruzione", titola il quotidiano sportivo Fotomac e il clima sarà quello. Un dettaglio che Ranieri non ha mancato di sottolineare: "Il loro tifo ci renderà la vita difficile, con il Lille erano sotto di due gol ma anche grazie al pubblico hanno trovato la forza di pareggiare".

napoli inter champions

Gunes all'arrembaggio

Da un punto di vista tattico, Ranieri ha vissuto la vigilia con molta circospezione, scegliendo la formazione solamente in giornata. A tener soprattutto banco sembra essere il ballottaggio per il trequartista tra Stankovic e Coutinho come vice-Sneijder, fermo un mese. Centrare la qualificazione già in Turchia (con due turni d'anticipo) significherebbe togliersi una bella scocciatura e poter pensare almeno fino a febbraio come risollevarsi in campionato. I turchi le proveranno tutte: il tecnico Gunes ha portato la squadra a pranzo con le vecchie glorie del Trabzonspor, quelle che nell'83 batterono l'Inter 1-0, come per invocarne lo spirito. Senza dubbio alcuno, è Burak Yilmaz la stella della squadra. Assente nel match d'andata a San Siro per la squalifica rimediata nei turni preliminari di Europa League, Burak è ormai stabilmente titolare nella nazionale turca. Attaccante eclettico, che sa ricoprire più ruoli nello scacchiere tattico di Senol Gunes. Segna tanto, ma non è una tipica prima punta. Può partire largo da destra come fa di sovente, ma anche piazzarsi alle spalle dell'attaccante boa. In difesa il punto debole: I terzini di Gunes sono chiaramente poco adatti alla fase difensiva, mentre i centrali vanno in difficoltà per colpa della loro lentezza. Le distrazioni sono all'ordine del giorno e basterà un po' di precisione negli assist per mandare in porta gli attaccanti nerazzurri.

142 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views