Ci vorranno tre anni per la realizzazione dello stadio e nel frattempo Inter Milan giocheranno a San Siro. Ma ci siamo, il countdown può iniziare perché fra un paio di settimane le due società presenteranno il progetto al Comune e chiederanno il via libera per le procedure burocratiche. Da quel momento partirà il nuovo piano che permetterà ai due club milanesi di poter contare su uno stadio tutto nuovo, condiviso, che dovrebbe essere inaugurato per il 2025-2026.

A maggio il progetto al Comune

Accantonato ogni altro progetto, l'idea di continuare insieme sembra oramai essere stata condivisa e spalleggiata sia dal Milan che dall'Inter: uno stadio unico, con incassi separati e spese di gestione al 50%. Ciò dovrebbe permettere di abbattere i costi e aumentare i ricavi di entrambe le società, in linea con i club più importanti d'Europa.

Il nuovo stadio da 60 mila posti

La decisione di entrambi i club è quella di volere lasciare San Siro il prima possibile. Nessuno stadio ‘privato', ma una cittadella e un impianto rossonerazzurro che sorgerà vicino all'attuale impianto. In totale serviranno circa sei anni per il completamento dei lavori, mentre il nuovo stadio avrà una capienza ridotta rispetto alla ‘Scala del Calcio‘ passando dagli attuali 80 mila ai 55-60mila spettatori.

1a fase: la costruizone del nuovo stadio condiviso

Dal momento della presentazione delle richieste – a inizio di maggio – l'iter prevede tre distinte fasi burocratiche e logistiche. Inter e Milan si occuperanno del progetto in ogni dettaglio, dall'idea architettonica dell'impianto alle strutture che sorgeranno limitrofe, nell'attuale zona Trotter. La prima fase è la costruzione fisica del nuovo stadio. La seconda fase sarà l'abbattimento di San Siro.

2a e 3a fase: abbattimento di San Siro e l'area commerciale

Il Meazza verrà demolito e per farlo, ci vorranno non meno di sei mesi di lavori. Dove oggi sorge la Scala del Calcio, verranno edificati nuovi impianti per creare una vera e propria area dedicata ai calciofili ma non solo. Questa sarà l'ultima fase, che durerà tra i due e i tre anni, con la creazione di un'area commerciale, parcheggi e tutta la rete legata alla viabilità.