Idee chiare, parole misurate, un grande obiettivo: vincere, ma prima bisogna lavorare tantissimo per ridurre il gap con la Juventus e il Napoli. Antonio Conte la parola scudetto non l’ha pronunciata mai nella sua conferenza stampa di presentazione ma ha detto una frase che non lascia dubbi sulle sue intenzioni e sulle sue speranze: “Io non mi pongo limiti”. Il guanto di sfida è stato lanciato.

La scelta dell’Inter e la rosa nerazzurra

Non ci ha pensato su due volte quando ha ricevuto l’offerta da Marotta l’ex c.t. che ha parlato del gap che l’Inter ha con la Juve e pure con il Napoli, ma è fiducioso, la rosa è già buona, qualche altro calciatore di buon livello arriverà. L’Inter potrà essere tra le protagoniste:

E’ stato semplice scegliere l'Inter, il club ha la mia stessa voglia di costruire qualcosa di importante, è stato questo il motivo che mi ha spinto a scegliere il club. Si è creato un gap enorme con due squadre, soprattutto con la Juve, ma anche con il Napoli. Dovremo lavorare tanto, meglio degli altri. Qui c'è una buona base di partenza, mi sento addosso una grande responsabilità, sono pronto a prendermela, dividendola con i miei calciatori, per vivere una stagione da protagonisti. Una cosa pretenderò da tutti, uscire con la maglia sudata. Ringrazio Marotta che mi ha definito un top player. Ma i top player dobbiamo averli in campo.

Juventus-Inter

Nella conferenza non poteva mancare una domanda sulla Juventus e sulle due partite di campionato che Conte vivrà da ‘nemico’. Quelle non saranno partite come tutte le altre per il tecnico, che con i bianconeri complessivamente ha vinto otto campionati, cinque da giocatore:

Le due partite mi provocheranno grande emozione. Ma a me interessano le 38 partite, ragiono sulla globalità. La Juve sarà solo un avversario, per tutto l'anno, siamo pronti a combattere.

Conte parla di Spalletti

Il nuovo allenatore dell’Inter ha voluto dedicare un pensiero a Luciano Spalletti, il suo predecessore, che ha portato i nerazzurri per due volte consecutive in Champions League, qualificazione conquistata entrambe le volte all’ultima giornata:

Gli è stato chiesto di arrivare in Champions, l'ha fatto. Il mio obiettivo è far diventare l'Inter una squadra più regolare. L'Inter è una delle sfide più difficili della mia carriera. Ma io vivo di sfide, mi nutro di questo.

Icardi, Perisic, Nainggolan e il noi che deve prevalere sull’io

Parole chiarissime quelle di Conte che vuole il gruppo davanti a tutti. Sarà l’Inter a scendere in campo, i nerazzurri dovranno vincere e non toccherà al singolo conquistare da solo i tre punti. Forse così si spiega la decisione di mettere sul mercato Icardi e Nainggolan:

Perisic alla Eto'o? Il parallelo può starci perché il camerunese mise il noi davanti all'io. Cerco calciatori così, poi il mercato è lungo: se qualcuno non è su questa lunghezza d'onda, amici come prima, faremo altre scelte. Icardi e Nainggolan? Il club ha avuto tempo necessario per valutare, io mi sono totalmente allineato, io e la società siamo stessa cosa.