Una Champions League non vale il proseguimento. Per Luciano Spalletti è arrivato il momento dei titoli di coda nella sua esperienza nerazzurra. C'è Antonio Conte che preme per prenderne il posto e il progetto. A sostenerlo, oramai. sono un po' tutti, anche i più scettici. Gli ultimi risultati che hanno rimesso in discussione un'intera annata, che può essere salvata solamente da una vittoria all'ultima giornata (esattamente come un anno fa) ma che non fa onore a Spalletti.

Nonostante le ultime voci che vorrebbero un possibile riavvicinamento con la Juventus, orfana di Allegri, tutto fa pensare ad un prossimo matrimonio tra Antonio Conte e l'Inter, con la benedizione di Beppe Marotta, il primo sostenitore dell'ex bianconero con cui aveva costruito le basi della fortuna della Juventus oggi all'ottavo scudetto consecutivo.

Conte, il meglio che la piazza offre

Tanto bianconero, che non piace moltissimo ai tifosi ma l'Inter di Suning sta cercando in ogni modo di essere pragmatica, mettendo davanti a tutto (e a tutti) il bene di un club che ha come massima  – e unica – priorità, ritornare nel calcio che conta e rimanerci in modo stabile e convincente. Sotto questo punto di vista, Conte rappresenta il meglio che la piazza offre, visto che è libero e i contatti ci sono già stati e sembrano essere stati proficui.

L'Inter che verrà

Sul fronte mercato ci potrebbe essere una rivoluzione tutt'altro che silenziosa con l'approdo di Conte in panchina: senza Champions o con la Champions poco cambierà, visto che l'Inter è uscita dal ciclone del fair play finanziario e può – con attenzione – tornare ad investire. Lukaku, Dzeko in entrata, Icardi, Nainggolan e Perisic in uscita. L'idea di fondo iniziale è questa. Poi tanti piccoli ritocchi personali, per riproporre un mix vincente. Che metta d'accordo anche i tifosi nerazzurri.