Inter, caso Stankovic: anche il serbo contro Benitez

Una finale è una finale. E capita raramente nella vita calcistica di un giocatore, forse una sola volta. E non viverla nel modo migliore non può passare inosservato. Soprattutto se per giocarla, sei stato protagonista assoluto, disputando una semifinale da campione, da leader indiscusso segnando e facendo segnare i propri compagni.
E' capitato a Dejan Stankovic che in Inter-Mazembe 3-0 finale del Mondiale per Club non è stato schierato da Rafa Benitez come titolare dal primo minuto. "Era stanco" ha detto il tecnico parlando della sua scelta a sopresa. Perchè di sorpresa si è trattata anche per il diretto interessato.
"Non sono fatto così, non riesco a far finta di nulla. Non posso negare che mi aspettavo di giocare la finale da titolare non a gara in corso. Stavo bene, mi sentivo pronto e l'avevo dimostrato in semifinale. Non lo trovo giusto".
Dopo Materazzi escluso dalla partita (la terza sostituzione di Benitez è stata all'85' Mariga), adesso c'è anche un altro senatore contro il tecnico: Dejan Stankovic.
"Io sono un soldato dell'Inter" ha detto il serbo "quando la società chiama io sono pronto". Riferimento diretto a Benitez, il vero e unico colpevole di una scelta impopolare e che ha ferito il cuore del campione che aveva dimostrato gia' con il Seongnam di essere davvero in forma strabiliante. Eppure, Thiago Motta (a tratti deludente) è stato inserito nell'11 che ha aperto le danze contro il Mazembe, mentre ‘Deki', il ‘Drago' era relegato in panchina. Senza un motivo. E oggi, davanti al possibile esonero del tecnico e mentre il presidente Moratti tace su Benitez, il tecnico spagnolo ha un nemico in più nello spogliatoio nerazzurro.