Inter, calciomercato: Cassano a costo zero, come Pandev 12 mesi fa

La notizia di un possibile passaggio di Antonio Cassano ai nerazzurri non è dell'ultima ora: da quando il barese ha rotto con la Sampdoria e con il presidente Garrone, il talentuoso trequartista piu' ribelle d'Italia è alla ricerca di conferme nel suo immediato futuro calcistico.
Tante voci, pochi fatti. Al momento. Questo perchè i suoi legali stanno valutando come ‘svincolarsi' dalla Sampdoria, un club con cui si è chiusa una storia fatta d'amore e odio, nello stile piu' classico di Cassano.
Ed è per questo motivo che il nome di Anonio Cassano sta passando in secondo piano nelle stanze del calciomercato invernale: finchè non si capirà se è possibile acquistarlo a parametro zero, oppure dovendo dare i famosi 5 milioni al Real Madrid o se – ancora – la Samp riuscirà a pretendere un indennizzo dalla sua cessione, nessuna società si è piu' di tanto esposta.
Ma l'Inter è in prima fila. Primo, perchè Cassano era un pallino gia' di Roberto Mancini, secondo perchè è un giocatore che potrebbe davvero colmare il problema attacco, arrivando come accadde un anno fa a Pandev, a costo zero.
Delle analogie ben precise ci sono: prima che un’eventuale trattativa possa partire si deve attendere l’udienza del Collegio Arbitrale che andrà in scena il prossimo 3 dicembre. Lo stesso evento che bisogno' attendere per Goran Pandev che, solo a seguito di una sentenza simile, si svincolò dalla Lazio e divenne nerazzurro. Allora i contatti con l’entourage del numero 27 dell'Inter erano avviati e lo stesso giocatore aveva accolto con favore la soluzione. Con l’entourage del barese i contatti sono appena iniziati e se ne potrebbe riparlare in futuro.
Ma per l'Inter non sarebbe una novità il colpo a "costo zero". Se dovesse andare a segno quello su Cassano, lo si aggiungerebbe ad una lista di campioni gia' presenti in squadra: oltre a Pandev, un altro "simbolo" di un colpo di mercato senza spese ma di grandissimo rendimento è rappresentato dal "Cuchu", Esteban Cambiasso. Con una stretta di mano al fair-play finanziario di Moratti.