Chiamarsi Inter non è da tutti, anche si ti chiami David Beckham e sei uno dei miti del calcio internazionale. Così, rischia di finire davanti ad un tribunale una lite nata negli Stati Uniti con l'ex Spice Boy che entrerà in MLS con la franchigia dell'Inter Miami nel 2020 e vorrebbe una esclusiva negli States per la denominazione "Inter".

La diatriba in questione è legata proprio al marchio “Inter” da registrare negli States, che a oggi è ovviamente legato al club nerazzurro del presidente Steven Zhang che non ha alcuna intenzione di desistere e lasciare spazio all'ex campione inglese. C'è il colosso Suning infatti che non ha motivo di perdere un mercato immenso come quello americano e così si sta cercando di trovare un (difficile) accordo.

L'intenzione di Beckham

Da molti anni, oramai, David Beckham ha intessuto i propri interessi calcistici e non negli USA e dal 2020 nel campionato statunitense entrerà anche l’Inter Miami il cui nominativo completo è “Club Internacional de Futbol Miami”. Il fatto di non poter usufruire del marchio "Inter" in qualche modo si starebbe “ostacolando” l’ascesa del nuovo club di Beckham.

Il comunicato ufficiale della MLS

A provare a dare una linea di condotta ci ha pensato anche la MLS, la lega calcistica americana con un comunicato ufficiale in cui si è cercato di spiegare come la parola "Inter" possa essere liberamente associata ad altre realtà oltre quella nerazzurra: “A causa dell’uso diffuso del termine Inter nel calcio, i consumatori non associano il termine Inter a una sola squadra di calcio; Inter di per sé non è un indicatore di origine in relazione a beni e servizi associati al calcio. La MLS sarà danneggiata dalla registrazione richiesta dall’Inter, perché tale registrazione impedirebbe la registrazione del termine Inter con altre parole su una dimostrazione del carattere distintivo acquisito in relazione a una squadra di calcio”