Se a Napoli arriva Mino Raiola con il suo staff e parla con Lorenzo Insigne la cosa di per sé fa notizia. Aggiungete al dettaglio il momento che sta attraversando il calciatore e le chiacchiere – che pure fanno parte del gioco – sul futuro del calciatore, allora la miscela del cocktail può dare alla testa. Qual è stata la ragione dell'incontro tra giocatore e suo entourage? Sta preparando il terreno per l'addio? Niente di tutto questo, almeno per il momento. Oggetto della chiacchierata – come sottolineato da Di Marzio a Sky – sarebbero state questioni amministrative e commerciali.

  • Adeguamento e rinnovo oppure sarà addio? Le vicende di calciomercato, per adesso, sarebbero state messe in secondo piano ma nelle prossime settimane la diplomazia dovrà dipanare la matassa e chiarire se il ‘magnifico', dopo un periodo di rabbia e appannamento, continuerà la propria avventura in azzurro – ha un contratto fino al 2022, senza la clausola – oppure andrà altrove per il bene e il beneficio di tutti. C'è una terza via, quella posta all'attenzione del Napoli: l'adeguamento dello stipendio con un ritocco verso l'alto rispetto ai 4.5 milioni di euro netti attuali. Come reagirà il club dinanzi a una proposta del genere?

Carlo Ancelotti ha avuto parole distensive nei suoi confronti. Il tono delle ultime è stato sicuramente più conciliante rispetto al "se qualcuno vuole andar via, non lo trattengo di certo" oppure a quella sera che lo tirò via dal campo durante la sfida con l'Arsenal causando la reazione stizzita del calciatore che si sentì sbattuto nel centro del mirino, al pubblico dissenso della piazza che gli riservò solo fischi. E' da allora che Insigne, complice un problema muscolare – secondo la versione ufficiale del club – non ha più messo piede in campo.

  • In 38 presenze stagionali ha messo a segno 13 gol e servito 7 assist, cifre abbastanza in linea con le stagioni precedenti ma non sufficienti per guadagnare indulgenze da parte della piazza, mai tenera nei suoi confronti.

Il Napoli ha intenzione di cederlo? No, sempre che non arrivi un'offerta di quelle indecenti oppure che lo stesso calciatore non forzi la mano per andare via. In tal caso servirebbe trovare reciproca soddisfazione e molto dipende dalla controparte acquirente… ovvero fino a dove è capace/può/vuole spingersi rispetto alle richieste economiche dei partenopei: 100 milioni di euro nonostante il valore dell'attaccante si aggiri sui 70. Offerte concrete finora non ce ne sono state, il mercato però è lungo e i temi nel paniere da discutere sono tanti… compreso Hirving Lozano del Psv che al Napoli piace molto e pure è sotto l'egida di Mino Raiola. E' maggio, la lunga estate calda delle trattative sta per iniziare.