Iniesta, accoglienza da record in Giappone e lui stupisce tutti: “Da piccolo tifavo Real”

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Accoglienza eccezionale per l’ormai ex colonna del Barcellona, pronto per una nuova avventura professionale nel Paese del Sol Levante. Una vera e propria festa per l’esperto centrocampista che davanti ad 8mila tra spettatori e cronisti è sceso in campo allo Stadio Noevir di Kobe per la presentazione ufficiale con la maglia numero 8 della sua nuova squadra.

Il Giappone ai piedi di Andres Iniesta. Accoglienza eccezionale per l'ormai ex colonna del Barcellona, pronto per una nuova avventura professionale nel Paese del Sol Levante. Una vera e propria festa per l'esperto centrocampista che davanti ad 8mila tra spettatori e cronisti è sceso in campo allo Stadio Noevir di Kobe per la presentazione ufficiale con la maglia numero 8 della sua nuova squadra. Dopo 20 anni di Barça, nuova vita giapponese per Iniesta che è rimasto positivamente stupito per l'accoglienza ricevuta, rilasciando le prime dichiarazioni da giocatore del Vissel Kobe.

8mila tifosi in occasione della presentazione di Iniesta

8mila tifosi giapponesi hanno applaudito Iniesta, accolto in maniera trionfale a suon di cori e bandiere di benvenuto. Un'inizio di avventura al Vissel Kobe in grande stile per il fenomeno spagnolo che ora però tornerà in Europa per unirsi alla nazionale spagnola in vista dei Mondiali al via il 14 giugno in Russia. Maglia amaranto numero 8 e palleggi a centrocampo per Iniesta rimasto a bocca aperta: "Sono arrivato da due giorni in Giappone e sono rimasto colpito per la calorosa accoglienza. Sono qui per giocare e imparare, spero di dare il mio contributo alla crescita del club con l'obiettivo di vincere il campionato"

Quanto guadagnerà Iniesta al Vissel Kobe in Giappone

E fanno rimanere a bocca aperta anche le presunte cifre del contratto di Iniesta con il club giapponese. Nonostante il silenzio delle fonti ufficiali, le indiscrezioni parlano di un accordo triennale da addirittura circa 25 milioni di euro a stagione. Difficile dire di no a questo tesoretto che farà dell'esperto Iniesta uno dei calciatori più pagati del mondo. Un modo di "alleviare" la tristezza per l'addio al Barcellona.

Perché Iniesta tifava per il Real Madrid da bambino

E a proposito del suo passato, Iniesta ai microfoni di Marca Tv è tornato sui motivi che lo hanno spinto a lasciare la Catalogna con tanto di retroscena sul tifo per il Real Madrid da bambino: "Ormai ero consapevole di non poter dare quanto un club come il Barça meritava. Avevo già dato il massimo, sarebbe stato irrispettoso continuare a giocare al di sotto delle mie potenzialità. Per questo motivo ho preferito farmi da parte e lasciare quella che per me rappresenta la mia seconda casa. Perché da bambino facevo il tifo per il Real Madrid? Da piccolo giocavo nell’Albacete e per questo facevo il tifo per l’Albacete. Una volta il Barcellona vinse 7-0 contro l’Albacete e dentro di me dissi: ‘Non è possibile! Non è accettabile che il Barcellona possa trattare così la mia squadra’. Da quel momento decisi di tifare il Real, ma poi la storia è andata diversamente".

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