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Inghilterra, ufficiale: il Bury espulso dalla Football League

Il piccolo Nury è stato escluso dalla Football League inglese per non avere versato tutte le quote richieste per l’iscrizione alla League One. Un procedimento inesorabile che non ha tenuto conto dei tentativi di cessione a una nuova proprietà e all’intervento diretto dei tifosi che hanno aiutato a rimettere a posto lo stadio di casa.
A cura di Alessio Pediglieri
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Non ce l'ha fatta il piccolo Bury a rispettare gli inesorabili tempi del calcio inglese e della sua federazione: l'espulsione dalla Football League è arrivata puntuale nella giornata di ieri, alle 17 in punto quando non è stata presentata la regolare iscrizione con i pagamenti versati interamente come da regolamento. A nulla è servita la mobilitazione del tifo del Bury che ha dato una mano concreta al club ripulendo lo stadio di casa e permettendo alla società di avere un impianto a disposizione per disputare le gare interne.

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Il comunicato ufficiale

Nonostante le ripetute richieste al proprietario, il sig. Dale, per un periodo di tempo prolungato e per le prove necessarie su come il Club avrebbe rispettato tutti gli impegni finanziari, non sono state fornite. Gli eventi recenti hanno messo in evidenza come le decisioni prese al Bury FC nelle ultime stagioni abbiano causato al Club e alle persone vicine un notevole disagio finanziario e ci sono una serie di questioni che, a nostro avviso, richiederanno ulteriori indagini. La League One comprenderà ora 23 club e i posti validi per la retrocessione nella divisione ridotti a tre, il che si tradurrà in una serie completa di 24 club nel 2020/21. Un confronto si svolgerà con i club EFL sull'impatto conseguente nella seconda lega quando i club si incontreranno a settembre 2019

Storia di un fallimento annunciato

Da quando esiste l'attuale governo, ossia dal 2010, dalle casse comunali di Bury sono stati stornati per decreto, all'anno, 85 milioni di sterline, ossia il 61% delle precedenti sovvenzioni ma nulla è servito per evitare l'esclusione per mancato pagamento dei contributi previsti dai vari club alla FA. Per protesta e per disperazione l’ex capo del Bury, la signora Joy Hart, si era anche incatenata a un tubo di scarico dello stadio di Bury, il Gigg Lane. In aiuto al club sono arrivati anche i tifosi che hanno spazzato e pulito le tribune dello stadio di casa, rendendolo agibile per eventuali future partite. Tutto inutile, il Bury è stato escluso e se non arriva prontamente una nuova proprietà il club rischia il fallimento.

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