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Incredibile: nessun litigio da BarSport nell’ultima assemblea di Lega

Calcioscommesse, ‘Caso Lotito’, condizione degli impianti sportivi, stage per la Nazionale. Per una volta, in Lega Calcio è andata in scena una riunione tra persone serie e incredibilmente coscienziose, senza le solite liti da bar sui diritti televisivi o le polemiche per le cariche vacanti. Un passo avanti, nella speranza che non sia isolato.
A cura di Alessio Pediglieri
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Assemblea della Lega Calcio

Nessun litigio – La notizia ha dell'incredibile: il calcio fa quadrato. Nell'ultima assemblea di Lega, via Rossellini a Milano, nella tarda mattinata di lunedi 2 aprile, si è assistito ad un incontro che non ha dato adito ai soliti litigi tra i vari partecipanti, anche se i temi all'ordine del giorno erano molti e alcuni di delicata questione. Invece, ne è scaturita una discussione ‘adulta', un confronto positivo che ha trovato d'accordo presidenti e Lega Calcio sulle decisioni da deliberare. C'era da sciogliere la riserva sulla questione ‘etica' attorno alla figura del presidente della Lazio, Claudio Lotito; ascoltare le richieste della Nazionale maggiore attraverso l'intervento di Demetrio Albertini sulla volontà di preparare degli stage azzurri in vista dei prossimi Europei; c'era da discutere la richiesta di Massimo Cellino di volere trasferire la sfida del suo Cagliari contro l'Inter, sabato 7 aprile, al ‘nereo Rocco' di Trieste; c'era anche la questione legata ai soliti diritti televisivi e alla loro ripartizione e la volontà di prendere una linea unita davanti agli ultimi, scottanti, sviluppi del calcioscommesse.
Tanto bastava per rischiare di assistere all'ennesima sfida da ‘Ok Corral' ed invece ne è scaturita una riunione formale e ben delineata.

Lotito al centro di una querelle 'etica'

Salvate il soldato Lotito  – Sulla questione ‘etica' attorno al numero uno della società laziale, i presidenti e la Lega si sono trovati tutti d'accordo nello spalleggiare Claudio Lotito nella sua battaglia personale contro la richiesta della Federcalcio di sospenderne le cariche dopo la condanna arrivata dal tribunale di Napoli sulla vicenda di Calciopoli. Le parole di Mario Beretta a riguardo, hanno lasciato spazio a pochissimi commenti e a nessun fraintendimento: "La Lega, con una votazione a larghissima maggioranza – 16 voti a favore – ha dato mandato ai propri legali di costituirsi in giudizio – ha spiegato Beretta -.

La Lega non presentera' osservazioni formali contro la Figc, anche per non violare la clausola compromissoria, ma dira' che ritiene fondati i rilievi avanzati dal consigliere Lotito, che del resto sono stati anche ratificati in modo formale sia dal Consiglio che dall'Assemblea di Lega".

L'unico club contrario è stato il Cagliari del presidente Cellino (tra l'altro, in lizza per prendere il posto proprio di Lotito).
In pratica, la Lega sul "Caso Lotito" ha deciso di far quadrato, dal momento che da oggi si discuterà il ricorso del presidente della Lazio al Tribunale Civile di Roma, relativo alla decisione della Figc di sospenderlo dal Consiglio Federale. Un ricorso che aveva già ricevuto un pesante ‘no' ad inizio di marzo. L'Alta Corte di giustizia del Coni aveva infatti respinto il ricorso del presidente della Lazio contro la sospensione dal consiglio federale e dal comitato di presidenza Figc, decisa dopo la condanna in primo grado. "Inammissibile e infondato": questa era stata la motivazione con la quale il ricorso venne rigettato il 7 marzo. Il massimo dirigente biancoceleste chiedeva l'annullamento del provvedimento con la quale è stata comunicata la sua sospensione automatica in via cautelare dalle cariche e oggi la Lega Calcio sarà una sua nuova e potente alleata.

prandelli sorride ok per gli stages

Stage sì, dopo l'ok per gli indennizzi – Si è risolta la questione anche sugli incontri pre-Europei della Nazionale italiana i vista di Polonia e Ukraina, richiesti a viva voce dal CT Cesare Prandelli. In un primo tempo, tutti i presidenti avevano storto il naso, rifiutando l'idea di prestare giocatori all'Italia in un periodo dell'anno in cui – parole testuali – "gli impegni erano già troppo ravvicinati". Poi, lunedì la clamorosa svolta. Saranno state le parole di Demetrio Albertini, arrivato in Lega proprio per affrontare di persona la questione? O sarà stata la recente notizia arrivata dalla FIFA che indennizerà i club i cui giocatori si infortuneranno da settembre in nazionale? Non si sa, fatto sta che la Lega ha deliberato il proprio ‘lasciapassare' ad un doppio incontro a fine aprile a favore di Prandelli.

"Albertini ci ha illustrato un programma che prevede rapporti piu' stretti coi singoli club da parte della Nazionale – ha spiegato il presidente di Lega, Beretta -. Si e' convenuto di valutare tutte le esigenze specifiche, soprattutto quella di uno stage il 23 e il 24 aprile. In un clima di grande distensione e di attenzione ai problemi reciproci, mi e' sembrato di cogliere un assenso di massima alle richieste della Federazione, fermo restando le esigenze dei singoli club".

cellino porta il cagliari a trieste

Cagliari a Trieste – Si è anche discusso e deciso sulla richiesta di Massimo Cellino di spostare la partita interna del Cagliari, in programma il prossimo 7 aprile al Sant'Elia contro l'Inter, al ‘Nereo Rocco' di Trieste. Il motivo è presto detto: l'impianto sardo è da tempo immemore ‘inagibile' e lasciato ad utilizzo delle gare casalinghe della squadra solamente per una deroga della Serie A. Mancano le garanzie di sicurezza necessarie a ristabilire l'idoneità ad un Sant'Elia che è sempre più un cantiere a cielo aperto. E mentre il patron del Cagliari Calcio e la giunta del comune del Capoluogo sardo litigano su qualsiasi aspetto (da chi dovrebbe pagarne la ristrutturazione al perchè non si possa costruire un nuovo impianto nella zona di Elmas), Cellino sembra aver rotto qualsiasi indugio e trattativa, spostando le partite della squadra lontano dalla Sardegna. Un segnale ‘politico' molto forte che dovrebbe mettere in cattiva luce il Sindaco Zedda il quale ha subito ribadito in una nota ufficiale come la scelta del presidente del Cagliari non può nè "deve ricadere sulla volontà della giunta" essendo una iniziativa tutta privata di Cellino.
Fatto sta, che i sardi giocheranno al Nereo Rocco, visto che la Lega ha dato il proprio ok: "Non sappiamo al momento se si tratta di un caso isolato o se il Cagliari dovra' giocare in trasferta fino alla fine del campionato", ha detto Beretta che ha lasciato aperta l'ipotesi di una Cagliari ‘perennemente' in trasferta fino a fine stagione. Accondiscendenza anche da parte dell'Inter che non ha mosso obbiezioni al riguardo: "A noi non cambia nulla – ha detto l'ad nerazzurro Ernesto Paolillo – che si giochi a Cagliari o a Trieste. Ma si giocherà a Trieste per l'inagibilità del Sant'Elia".

L'ex difensore del Bari, Masiello, ultimo arrestato in 'Last bet'

Tolleranza zero e punizioni esemplari – Il calcioscommesse e le ultime notizie della procura di Bari che ha arrestato Masiello, ex difensore della formazione pugliese, oggi all'Atalanta, hanno riaperto la ferita più profonda del calcio: lo scandalo legato all'inchiesta "Last Bet" che si sta sviluppando al momento su un piano meramente extrasportivo, a livello penale della giustizia ordinaria. Il mondo del pallone verrà coinvolto immediatamente dopo, quando le procure gireranno tutti i loro faldoni a Palazzi e ai responsabili della giustizia sportiva che ne determinerà eventuali pene e punizioni dei tesserati coinvolti. Fatto sta, che mentre si attende almeno il raggiungimento della punta di questo iceberg (vetta oramai molto vicina), la Lega si è già predisposta a sposare in pieno la linea della ‘tolleranza zero' fino ad oggi utilizzata dai procuratori. Anzi, ci si spingerà oltre – se possibile – con un vero e proprio codice etico interno, una sorta di autoregolamento che dovrebbe prevenire ulteriori situazioni di questo genere.

"Ribadiamo nella maniera piu' netta le posizioni della Lega su questo argomento: accertamento rapido delle responsabilita', sanzioni drastiche e tolleranza zero – ha spiegato il presidente della Lega Maurizio Beretta al termine della riunione -. Inoltre, nella prossima Assemblea prevista per il 20 aprile, abbiamo deciso di discutere di provvedimenti collegati e meccanismi da implementare per cercare di contrastare nel migliore dei modi questo fenomeno.  Abbiamo affidato a degli esperti il compito di realizzare una bozza di modello organizzativo e un codice etico che porteremo in assemblea".

Ben venga: per una volta si è parlato – e deliberato – di questioni serie. Non della solita divisione della torta sui diritti televisivi.

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