video suggerito
video suggerito

Incredibile in Nigeria: designato un arbitro morto

Per la sfida di campionato tra i Warri Wolves e Giwa Fc è stato scelto Wale Akinsanya, peccato che il direttore di gara sia deceduto 3 mesi fa. E’ l’ultimo atto di una guerra in seno alla Federazione delle ‘Super Aquile’.
A cura di Maurizio De Santis
75 CONDIVISIONI
Chris Giwa, attuale numero uno del calcio nigeriano
Chris Giwa, attuale numero uno del calcio nigeriano

Credevamo di averle viste tutte ma quanto accaduto in Nigeria è inverosimile: la situazione in cui versa la federcalcio delle ‘Super Aquile' è fuori controllo e quanto accaduto di recente ne è la riprova. Per la sfida di campionato tra i Warri Wolves e  Giwa Fc è stato designato un arbitro morto… si tratta di Wale Akinsanya, il direttore di gara deceduto 3 mesi fa mentre si sottoponeva al test di Cooper (uno screening per valutare le condizioni fisiche di un atleta) considerato obbligatorio nella città di Ibadan, capitale dello Stato di Oyo. Il fatto è successo martedì scorso, quando la ‘League Management Company' ha diffuso la designazione ufficiale, e ha sollevato grandi polemiche.

Com'è possibile che sia accaduta una cosa del genere? Tutto è legato alla lotta in seno alla federazione tra le due anime del calcio nigeriano: una di esse fa capo a Chris Giwa, che è riuscito a diventare presidente in virtù di una sentenza emessa da un tribunale locale che ha di fatto spodestato Amaju Pinnick, il massimo dirigente che veniva riconosciuto dalla Fifa. Quella designazione – poi rivelatasi un boomerang – sarebbe stata una sorta di prova di forza da parte della fazione dominante al momento… peccato si sia trasformata in una figuraccia colossale che ha acuito il dissenso da parte della Federazione mondiale: la settimana scorsa la Fifa ha spedito alla Nigeria un documento molto duro nel quale si minaccia le istituzioni calcistiche di sospendere il Paese qualora Pinnick non torni al timone della Federazione.

Di recente il calcio nigeriano è finito sotto i riflettori per un altro episodio controverso: in occasione della partita contro l'Egitto – gara valida per le qualificazioni alla prossima Coppa d'Africa – allo stadio ‘Ahmadu Bello di Kaduna' erano presenti oltre 45mila spettatori: un vero e proprio record considerando che l'impianto ne può contenere al massimo 25mila. Le polemiche sulla sicurezza e la decisione di far giocare comunque la partita in quelle condizioni hanno sollevato clamore.

75 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views