Ancora incerte le cause che hanno scatenato alle 5 locali un terribile incendio all'interno del Centro sportivo del Flameno, in Brasile, dove sono morte 10 persone e altre tre stanno lottando in ospedale, in gravi condizioni. Fiamme altissime, iniziate nella zona del convitto dove alloggiano anche i giovanissimi dei settori giovanili. I pompieri hanno impiegato più di due ore a domare l'incendio sul quale sta indagando la polizia.

Tanta paura nel centro sportivo soprattutto da parte dei giocatori che militano nelle giovanili del Flamengo e che al momento dell'incendio stavano riposando nelle loro stanze. Attimi fuori controllo, poi l'arrivo dei vigili del fuoco e il ritorno alla normalità. Tra feriti, almeno 10 morti e panico, la tragedia avrebbe potuto assumere contorni ancor più gravi. Molti si sono sottratti alle fiamme e tra i fortunati anche il trequartista di 15 anni Felipe Cardoso, arrivato al Flamengo nell’ultima settimana per essere incorporato all’Under 17.

La testimonianza di Cardoso

E' uno dei sopravvissuti all’incendio che ha colpito una parte della struttura del centro tecnico Ninho do Urubu, nella mattinata di venerdì. Il giocatore ha affermato che il fuoco è partito dalla sua stanza, cercando di dare un aiuto alle forze dell'ordine che stanno cercando di ricostruire i fatti: “Devo solo ringraziare Dio per essere riuscito a scappare alla morte

Il comunicato dei pompieri

“I pompieri di Recreio, con il sostegno dei militari di Barra da Tijuca, sono stati chiamati nella mattinata di venerdì alle 5:02 locali, per un incendio al Centro di allenamento del Flamengo (Estrada dos Bandeirantes, 25917 – Vargem Grande). Le fiamme hanno raggiunto uno degli alloggi del luogo. Tredici le persone coinvolte, di cui dieci morte. E’ importante dire che l’identificazione delle vittime sarà realizzata dall’IML. I feriti sono stati accompagnati all’Ospedale Lourenço Jorge. Lo stato di salute sarà controllato presso la struttura sanitaria. Le cause degli eventi non sono state appurate dal Corpo dei pompieri”