Un punto per uno, che non serve a nessuno. Il pareggio del Franchi, arrivato al termine di una partita a due facce, allontana infatti Fiorentina e Lazio dai rispettivi obiettivi stagionali e regala un sorriso solo alle rivali di Pioli e Simone Inzaghi. La Lazio ha giocato un buon primo tempo, ma ha avuto la colpa di non aver trovato il secondo gol nel momento di difficoltà dei viola. La ripresa ha invece sorriso ai padroni di casa, paradossalmente più convincenti dopo l'uscita per infortunio di Chiesa.

Una bella Lazio

Quello del Franchi è un crocevia europeo per Fiorentina e Lazio. I viola arrivano alla sfida dopo la sconfitta con l'Atalanta, i biancocelesti forti del successo di una settimana fa nel derby. Inzaghi ritrova Strakosha e Lulic, Pioli se la gioca con due novità: Ceccherini e Terracciano. Il secondo portiere, al debutto con i viola, comincia alla grande con una splendida parata e deviando sul palo un tiro a colpo sicuro di Immobile. L'ex Empoli strappa applausi, ma non può fare nulla al 23esimo quando l'attaccante della Lazio lo fulmina con un destro potente.

La Lazio domina, riesce a sfondare con facilità su entrambe le fasce e a presentarsi minaccioso dalle parti di Terracciano, che deve impegnarsi anche alla mezzora su una bordata di Milinkovic-Savic. A dieci minuti dall'intervallo, la montagna da scalare per Pioli diventa l'Everest con l'infortunio di Chiesa: costretto ad uscire e a lasciare il campo a Simeone. Se i toscani scendono negli spogliatoi sotto solo di un gol, il merito è tutto di Terracciano che disinnesca due conclusioni velenose di Correa e Immobile prima del duplice fischio di Orsato.

Muriel riprende la Lazio

Mirallas rileva Edmilson Fernandes nella Fiorentina ad inizio ripresa. Milinkovic-Savic c'è e si presenta subito con due conclusioni che non trovano la porta viola. Rispetto al primo tempo, il match è più equilibrato e la difficoltà della Lazio a chiudere il discorso lascia aperta la sfida ad ogni risultato. Un destro fuori di Mirallas rianima la squadra di Pioli, che monetizza il buon momento al 61esimo con Muriel: bravo a riprendere i biancocelesti con una zampata da pochi passi.

Dopo aver ricordato Astori al 13imo del primo tempo, il Franchi saluta con un'ovazione l'ingresso dell'ex Badelj: primo cambio di Simone Inzaghi, in campo al posto di Lulic. L'inserimento del croato non cambia la storia di un secondo tempo totalmente diverso dal primo, nel quale era stata la formazione ospite a creare e portare pericoli a ripetizione nell'area opposta. La Lazio si sveglia nel finale, ma è ornai troppo tardi. Il risultato finale è un pareggio giusto, che rispecchia fedelmente l'andamento della partita.