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Immobile chiude al Milan: “Non voglio tornare in Italia”

L’attaccante italiano si toglie dal mercato e giura fedeltà al Borussia Dortmund.
A cura di Alessio Morra
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Negli ultimi anni tanti calciatori italiani attratti anche da contratti faraonici hanno scelto di andare a giocare all’estero. Ma molto spesso queste esperienze sono durate pochissimo, gli ultimi esempi sono quelli di Cerci e Diamanti. Anche Ciro Immobile la scorsa estate ha lasciato l’Italia e la Serie A. Ma l’attaccante campano nonostante giochi in una squadra che sta deludendo, il Borussia è ultimo in classifica (ed ha chiesto pure la licenza per giocare nella 2a Liga tedesca il prossimo anno), giura fedeltà al suo club e chiude ad un ritorno in patria: “Ne ho sentito parlare, ma non è un problema che mi pongo. Non avrei fatto questo passo in estate se avessi voluto tornare in Italia. Per quando posso restare qui? Ho ancora un contratto lungo, normale che il primo periodo sia stato difficile. Ma ne ero consapevole e posso confermare che su questo sto migliorando.”

Zeman e Klopp – Nell’intervista concessa a Ruhr Nachrichten l’attaccante della Nazionale ha paragonato Zeman a Klopp. I due si somigliano, ma il tedesco ha più carisma: “Zeman è bravo con i giovani, ma è anche molto duro. Lo trovo molto simile a Klopp. Ma il mio attuale allenatore è più carismatico ed emotivo del boemo. Vive il match ancora più intensamente. Posso imparare molto da lui, per far sì che questo sia stato solo l’inizio di un cambiamento importante.”

Il tedesco è difficile – Immobile non ha negato le difficoltà nell’apprendimento della lingua tedesca e per ovviare ad alcune lacune il capocannoniere della Serie A 2014 dice di aiutarsi con gli sguardi e i gesti di compagni e allenatore: “Con la lingua è stato tutto molto complicato, soprattutto all’inizio, ma naturalmente anche ora. Quando sono allo stadio ho bisogno di ricordare le cose imparate negli allenamenti, nella confusione cerco di capire i gesti dell’allenatore e di parlargli quando sono vicino alla panchina.”

Pescara – Non dimentica la splendida stagione vissuta al Pescara Immobile, che con Zeman, Insigne e Verratti vinse il Campionato di Serie B e conquistò il titolo di capocannoniere:“A Pescara giocavo con Verratti, Insigne e altri giovani, un grande gruppo che mi ha permesso di dimostrare quanto valgo. Forse la squadra di quattro anni fa è la più vicina a quella del Borussia di oggi. A Pescara sono stato capocannoniere con 28 gol, finalmente sono riuscito a mettermi in mostra. Purtroppo però era solo la Serie B. Sapevo di dover dimostrare le mie qualità in Serie A e in Europa.”

Stagione complicata – Immobile, pur non giocando spesso, ha un buon bottino di reti. L’attaccante italiano ne ha realizzati complessivamente otto, ben cinque in Champions: “Lewandowski è un grande attaccante, non sono venuto certo qui per farlo dimenticare. Sono qui per aiutare la squadra e so che il Borussia ha speso un sacco di soldi per me. Purtroppo questo primo periodo è stato complicato. Arrivare a Natale con soli 17 punti in classifica è l’opposto di quello che ci saremmo aspettati. Ma in un momento di crisi come questo siamo rimasti uniti e ci stiamo facendo coraggio. Io sono comunque molto soddisfatto di me stesso.”

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