Il Torino saluta l'Europa League. Dopo la sconfitta dell'andata, i granata hanno infatti perso anche al Molineux Stadium di Wolverhampton, nel ritorno del playoff di Europa League. Serviva un'impresa ai ragazzi di Walter Mazzarri, ma come da previsione la gara contro gli inglesi si è dimostrata più difficile del previsto. Il tutto nonostante un ottimo avvio dei piemontesi, che per i primi 25 minuti sono stati i padroni assoluti del match. A nulla è dunque valso il gol di Belotti: arrivato dopo quello del primo tempo di Raul Jimenez e sessanta secondi prima di quello della vittoria di Dendoncker.

Raul Jimenez porta avanti i lupi

Rispetto alla gara d'andata, Mazzarri deve fare a meno di Ansaldi e del "ribelle" Nkoulou e lancia dall'inizio Bonifazi, Rincon e Ola Aina. Sulle spalle di Belotti e Zaza c'è la responsabilità di dare un senso alla trasferta inglese e trovare i gol qualificazione. Costretto a rimontare il 2-3 dell'andata, il Torino parte con personalità e nei primi venti minuti mette in soggezione il Wolverhampton. Attenta in difesa, aggressiva nel mezzo del campo e pericolosa in avanti, la formazione granata spaventa il Moulineux e si costruisce la prima palla gol con sinistro di Rincon che finisce a lato.

Dopo 25 minuti di dominio granata, i lupi decidono però di svegliarsi e di azzannare. A dare la scossa ci pensa Traorè, che si beve mezza difesa del Toro e spara addosso a Sirigu. L'iniziativa dello spagnolo è il preludio alla rete di Raul Jimenez: straordinario a girare in rete, alla mezz'ora, dopo un cross dell'imprendibile compagno di squadra. Il gol del messicano sposta gli equilibri e annebbia la vista ai piemontesi: pericolosi solo con un colpo di testa centrale di Zaza al 37esimo, prima del rientro negli spogliatoi per l'intervallo.

Belotti illude i granata

La ripresa regala subito grandi emozioni. Il Torino trova il pareggio al 57esimo con un bel colpo di testa di Belotti. Una rete, la 112esima del Gallo con la maglia granata, che è però una dolce illusione per Walter Mazzarri. I Wolves reagiscono subito e, dopo neanche sessanta secondi, tornano avanti con la rete di Dendoncker: propiziata da una bella azione di Diogo Jota, ma soprattutto da un buco nella retroguardia di Sirigu. Con due gol da segnare, per allungare la contesa almeno fino ai supplementari, il Toro si affida così a due cambi (Berenguer per Ora Aina e Meitè per Rincon) e mette in campo una formazione più offensiva.

Col passare dei minuti, la squadra di Mazzarri finisce però per disunirsi e concedere troppo spazio alle ripartenze del Wolverhampton: spesso alimentate dagli strappi sulle destra di Traorè, un vero incubo per Bonifazi e per gli altri difensori. Nonostante tutto, i granata provano il forcing finale con coraggio e cuore: un assedio che genera solo la grande occasione finale di Meitè e che finisce per diventare inutile al triplice fischio dell'arbitro. Belotti e compagni, seppur a testa alta, salutano così l'Europa League. I Wolves festeggiano invece l'accesso ai gironi e nelle prossime ore scopriranno i loro prossimi avversari europei.