Pepe Reina potrebbe sposare la causa del Milan. Perché il Milan non ha più intenzione di trascorrere un'estate come l'ultima, in cui i pensieri – e le paure – sono state tutte rivolte a Gianluigi Donnarumma, ex figliol prodigo della Primavera partito per la prima squadra e lanciato nel firmamento dei top player europei. Per poi tornare indietro e restare con la maglia numero 1 rossonera sulle spalle. Insieme a suo fratello, Antonio.

Un braccio di ferro che ha avuto anche risvolti fastidiosi, un retrogusto che mai se ne è andato anche adesso, a distanza di cinque mesi in cui al Milan è accaduto un po' di tutto tra voci di una dirigenza in difficoltà, una presidenza insolvente, risultati sportivi inadeguati, un cambio di panchina che è un piccolo salto nel buio e questioni familiari che non sono piaciute ai più

Un problema di famiglia

Dove va Gigio, andrà Antonio

In tutto ciò si incastra il ‘caso' della famiglia Donnarumma perché di questione familiare si tratta visto che oltre a Gigio titolare c'è la clausola di Antonio, terzo portiere più pagato della Serie A. Il club rossonero pare essersi appuntato questo aspetto e non abbia più intenzione di scendere a ulteriori compromessi. Soprattutto con Miro Raiola procuratore che ha creato più di un grattacapo.

Nessuna fiducia in Raiola

Così, malgrado il rinnovo sottoscritto, il Milan adesso ha deciso di passare ai fatti e tutelarsi nel caso in cui il procuratore dei Donnarumma dovesse tornare con il mal di pancia. Fatto già accaduto in estate, poi a gennaio. Nulla fa intendere che non potrebbe ripetersi a giugno, a stagione conclusa e con i dati raggiunti alla mano. Un cliente scomodo, più di Gigio e Antonio, con cui il club sembra aver deciso di non intraprendere alcun confronto se non in una posizione di vantaggio.

Tra Reina e i fratelli Donnarumma

Per lo spagnolo pronto un triennale a 3 mln

Un vantaggio che potrebbe arrivare proprio con l'ingaggio dell'attuale estremo del Napoli che si svincola a giugno a parametro zero e rappresenta un elemento interessante per affidabilità, esperienza e adattabilità al nostro campionato che conosce benissimo. Pepe Reina troverebbe una società che gli consegnerà – comunque andrà – un ruolo primario: se Donnarumma resterà al suo posto, lo spagnolo avrà il compito di crescerlo e tutelarlo; dovesse partire, ecco che il posto da titolare si riverserebbe direttamente su Reina.

Il pacco famiglia da 60 milioni di euro

Ma allora la famiglia Donnarumma dove andrà? Una domanda lecita alla quale non vi è risposta. La sensazione è ovvia: via Gigio dal Milan, si saluta anche Antonio, che lo seguirà ovunque si accasasse. Se da un punto di vista tecnico e di prospettiva i rossoneri andrebbero a privarsi di un talento cristallino, sotto il profilo economico non sarebbe drammatico. Il Milan risparmierebbe due ingaggi milionari e intascherebbe dalla cessione del portiere non meno di 60 milioni.

La prova di forza del Milan

Dal suo canto, Reina verrebbe pagato ‘solamente' 3 milioni, per l'ingaggio di un triennale che valorizzerebbe le qualità dello spagnolo. Dietro cui si posizionerebbe Storari come ‘secondo'. Raiola, Gigi Donnarumma e il fratello Antonio sono serviti: o si continua secondo le regole del club oppure si svolta. Sempre secondo le regole del club.