Mohamed Salah è riuscito a giocare per intero una finale di Champions League e vincerla, segnando. Da protagonista assoluto, esaltando il Liverpool ed esaltandosi nel Liverpool. Ma soprattutto cancellando in modo definitivo la rabbia e la delusione che un anno fa lo colpirono a Kiev, contro il Real Madrid quando venne travolto da Sergio Ramos, con un infortunio alla spalla che gli tolse da subito la finale.

Una rivincita, vera e propria, mentre l'avversario in Blanco guardava da casa escluso dalla corsa dall'Ajax dei miracoli. Per l'egiziano un momento magico, al quale si è preparato con attenzione, con sacrifici e tanto lavoro. Ma anche psicologicamente lavorando su se stesso in modo particolare: riguardando quel contatto, quell'infortunio che lo escluse 12 mesi prima. Per alzare la Coppa esattamente un anno più tardi.

Una Champions da protagonista

Per Momo è stata quasi una consacrazione internazionale perchè ha disputato una intera stagione a grandissimi livelli. In Premier perdendo per un punto il titolo a favore del Manchester City, in Europa arrivando sul tetto più alto. Nell'ultima edizione della Champions League, Salah è stato un protagonista con 5 gol all'attivo, saltando una sola partita, pesantissima: la semifinale di ritorno in cui il Liverpool è riuscito a ribaltare ad Anfield Road il 3-0 subito al Camp Nou con il Barcellona.

Le foto dell'infortunio, la chiave per la vittoria

Anche in finale ha dato il proprio contributo giocando finalmente 90 minuti e andando a segno con l'iniziale 1-0, da calcio di rigore. Una partita perfetta che è nata anche da una scelta motivazionale ben precisa. A poche ore dall'inizio della gara, Salah ha voluto rivedere le immagini dell'infortunio con Ramos: "Ho pensato che avessi bisogno di ricordare. Onestamente, non ho visto quelle immagini per molto tempo. L'ho fatto per avere ulteriori motivazioni. Mi è bastato guardarle una volta e ho pensato: "Ok, questo non succederà più. Andiamo a vincere".