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Il ritorno del Napoli in Champions da protagonista, mette paura al Manchester City

Gli Azzurri sono pronti al debutto nell’Europa che conta contro il superCity di Mancini ma ha tutto per competere alla pari. Hamsik-Cavani-Lavezzi lanciano la sfida a Nasri-Aguero-Dzeko. Finita un’attesa durata 21 anni.
A cura di Alessio Pediglieri
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Napoli in Champions? Oramai la realtà – rimasta sogno troppo presto – si concretizzerà mercoledi sera, in una trasferta delicata, se non difficile ma che esalterà le doti della formazione di Mazzarri e che farà ‘eruttare' sotto il Vesuvio la gioia di un popolo intero, mai così vicino alla squadra e al club con la convinzione di poter fare bene, dai tempi di sua Maestà Diego Armando Maradona.

SIBILLE FRANCESI – "L’altra sera ho visto delle scene stupende, dalla tv traspariva, durante il secondo tempo della partita, la voglia di vincere. L’euforia e l’entusiasmo dei napoletani è comprensibile. Dopo tanti anni di sacrifici e insuccessi, arrivare a questo traguardo è una grossa soddisfazione. Per Napoli, gli obiettivi raggiunti non solo nel calcio sono motivo di grande maturità. I progetti si costruiscono nel tempo e il Napoli ha saputo portare avanti il suo, grazie ad uno staff di persone competenti come De Laurentis, Bigon, allenatore e squadra. Il ritorno del Napoli in Champions è importante per tutto il sistema calcistico, perché Napoli è una città di calcio. E’ una squadra che in passato è sempre stata rappresentata da grandi campioni e adesso il terzo posto è la conferma che la società voglia toccare dei punti molto alti del calcio internazionale".

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VINCERE, INSEGNA A VINCERE – Parole che potrebbero essere state pronunciate al 90′ minuto di Cesena-Napoli 1-3, che ha segnato un esordio più che positivo dei partenopei di Mazzarri in campionato, avvalorato maggiormente dagli scivoloni delle varie avversarie che alla ‘prima' non hanno saputo fare bottino pieno. Invece, risalgono al 17 maggio 2011 e vennero pronunciate dal Presidente Uefa Michel Platini affascinato da un Napoli che ritornava prepotentemente nel calcio che conta passando dalla porta principale e meritandosi sul campo i galloni di protagonista. Oggi, alla vigilia del ritorno dei partenopei in Champions League, contro il Manchester City, nella tana dei nuovi campioni alla corte di Roberto Mancini, in un debutto con il botto e in un girone di ferro, queste frasi suonano come stimolo e monito. Stimolo per un ambiente surriscaldato e pronto – dopo un digiuno troppo lungo, monito per gli avversari di turno, avvalorato da quanto di buono e positivo è stato mostrato al debutto in serie A.

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WALTER, IL MAGNIFICO – Il tecnico si è esaltato dopo i gol e le giocate dei suoi, sabato sera ma di fronte in Europa non ci sarà il Cesena, bensì una nuova superpotenza costruita con i milioni di euro degli sceicchi. Mazzarri ha sempre amato le sfide importanti, se non impossibili. Come gli è capitato fino ad oggi quando ha incrociato le armi con Roberto Mancini, tecnico che non è mai riuscito a battere e che mercoledi sera gli si ripresenterá di fronte in una occasione unica. Anche in Europa League, nella scorsa stagione, il Napoli era stato chiamato a sfide complicate ma sia con il Liverpool che con il Villarreal ha saputo dimostrare di poter competere con le prime della classe senza timori. La squadra non è stata smantellata, anzi: acquisti importanti a parte (non pochi), non è partito alcun big e De Laurentiis ha saputo ridare a Mazzarri un gruppo più forte e nuove motivazioni all'allenatore che – non dimentichiamolo – a giugno sembrava oramai arrivato al capolinea della sua avventura sotto il Vesuvio. A Cesena il Napoli ha espresso il proprio gioco commettendo solamente alcune piccole sbavature, ricevendo non a caso i complimenti di addetti ai lavori e avversari.

IL DODICESIMO UOMO IN CAMPO – L'ambiente è carico al massimo e c'è profumo di impresa per la trasferta Manchester City-Napoli. Alla fine della vittoria contro il Cesena, i tifosi partenopei sono rimasti a cantare sulle tribune del ‘Manuzzi' per oltre 20 minuti dopo il fischio finale dell'arbitro Bergonzi. Erano soddisfattissimi per la reazione nella ripresa e per le prove espresse da Hamsik e compagni. Entusiasmo che ha coinvolto la squadra anche al rientro in Campania: il pullman con a bordo i giocatori è stato costretto a procedere a passo d'uomo attorniato da tifosi che inneggiavano a Hamsik, Mazzarri, Lavezzi e Cavani. E lo stesso entusiasmo ci sarà anche per i tifosi che seguiranno la squadra in campo in Champions League mercoledi sera e in partenza per l'Inghilterra per domani mattina con il volo charter da Capodichino. Allenamento di rifinitura all'"Eithad Stadium" e poi attesa per la sfida che più conta con i biglietti di un tutto esaurito annunciato.

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NAPOLI CHIAMA, MANCHESTER RISPONDERA'? – A Manchester, non a caso, si dicono se non intimoriti, almeno sopresi da tanta voglia di far bene da parte del Napoli, così che lo stesso Mancini sta preparando il debutto dei suoi in Champions provando a non sorvolare su alcun particolare. "Lavezzi  è un grandissimo giocatore e i grandi giocatori mi piacciono, ma stiamo parlando di uno che costa troppo". Altre parole, importanti, pronunciate questa volta da Roberto Mancini primo estimatore del Pocho che avrebbe voluto vestisse i colori del Manchester questa estate. bravura e tenacia di De Laurentiis a non lasciare andare via l'argentino obbligando a qualsiasi acquirente di non cedere sulla clausola di rescissione di 32 milioni di euro. Un elemento utile, ma forse anche non necessario: non è infatti un mistero che il City di adesso, tecnicamente parlando, abbia già qualche spanna tecnica in più anche senza Lavezzi, con gli acquisti delle stelle di mercato Nasri e Aguero su tutti. Ma contro il Napoli conteranno più le motivazioni delle gesta atletiche dei 90 minuti, ricordando che – comunque – è semplicemente una delle partite del girone e anche se dovesse venire persa non creerebbe alcun danno irreparabile.

TANTO ‘POCHO' – Tornando alla sfida tra i campioni, molto particolare sará appunto l'attesa attorno a Ezequiel Lavezzi, oggetto del desiderio estivo del City e pezzo pregiato tenuto sotto il Vesuvio da De Laurentiis. Il ‘pocho' dopotutto ha numeri da star: con la maglia del Napoli in serie A ha già segnato 30 reti, tra campionato e coppe per un totale di 147 incontri (127 in campionato). Un uomo-gol ma soprattutto un uomo-squadra che sembra aver trovato la fiducia dell'ambiente e dei compagni; fino almeno al 2015 anno di scadenza del suo attuale contratto che Lavezzi ha rinnovato un anno e mezzo fa. L'attaccante argentino arrivato nel 2007 è infatti già al suo quinto campionato in azzurro e guadagna un milione e settecentomila euro, con una clausola rescissoria di oltre 30 milioni che lo lega al Napoli e – se lo sperano tutti – ai suoi successi.

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