Questa volta è finita davvero. Luka Modric non andrà all'Inter, ogni speranza può essere accantonata. C'è una sola cosa che può sbloccare la situazione cristallizzata intorno alla reticenza assoluta del Real Madrid: la volontà del presidente, Florentino Perez. Come essere ai piedi della montagna e alzare lo sguardo senza riuscire a intravederne la cima… Metafora efficace che descrive la situazione dei nerazzurri a meno di 24 ore dalla chiusura ufficiale delle trattative della sessione estiva: il massimo dirigente dei blancos non ha mai concesso un'apertura rispetto alla posizione netta ribadita fin dal primo momento al calciatore e ai suoi agenti.

Reticenza assoluta. E lo ha fatto di nuovo nell'ultimo incontro avuto con l'entourage del croato all'indomani della sconfitta in finale di Supercoppa europea contro l'Atletico. Provate solo a immaginare con quale animo si sia posto al momento della discussione: le merengues vincevano 2-1, sono state travolte 4-2 perdendo il primo trofeo della post diaspora di Cristiano Ronaldo. La delusione era abbastanza forte da rispedire al mittente – per l'ennesima volta – la richiesta del giocatore di mantenere fede a quel patto tra gentiluomini sancito in occasione della vittoria della terza Champions consecutiva.

Perché con CR7 sì e con Modric no? Risposta semplice, semplice… davvero l'Inter credeva che sarebbe bastata la volontà del calciatore per spezzare un legame (contratto fino al 2022) che ha radici anche nel desiderio da parte della famiglia di non sconvolgere la propria vita? Davvero pensava che presentarsi al tavolo della discussione con la formula del prestito con diritto di riscatto potesse fare breccia nella resistenza di Florentino Perez? Davvero a Milano credevano che il massimo dirigente avrebbe lasciato partire senza colpo ferire il miglior calciatore del Mondiale di Russia 2018?

Cosa aveva alimentato la speranza dell'Inter. In effetti, la propensione di Modric (che aveva detto sì alla proposta di un quadriennale da 10 milioni a stagione) aveva alimentato la speranza ma non aveva fatto i conti con la volontà del Real e la necessità di frenare l'emorragia di stelle iniziata con il portoghese… del resto, anche Marcelo – amico del lusitano – aveva dato segnali simili. Tutti spenti sul nascere, complice anche l'atteggiamento da professionista dei protagonisti per nulla intenzionati ad arrivare a una rottura totale. Se ne riparlerà l'anno prossimo, forse. Per adesso né il croato né il brasiliano si muoveranno da Madrid.