Il ‘re delle imbucate’ finisce nei guai: denuncia e Daspo in arrivo
Il re delle imbucate ha fatto un buco nell'acqua. Questa volta a Gaspare Galasso è andata male: il tifoso che era riuscito sempre a eludere controlli fino a godersi l'emozione del trionfo in Champions del Real Madrid in prima fila è stato denunciato e gli verrà comminato il Daspo. Sanzione che lo terrà lontano (forse) dagli stadi per un bel po'. Nella notte di gloria per la conquista della ‘undecima', lo ‘striker' messinese di 23 anni era accanto a Sergio Ramos che sollevava la Coppa a San Siro; lasciava che i fotografi lo immortalassero accanto al presidente delle merengues, Florentino Perez; partecipava alla festa e si divertiva.
In cuor suo pensava di averla fatta franca ancora una volta e soprattutto di essersi fatto beffe – di nuovo – della sicurezza compiendo l'ennesima impresa di cui vantarsi sulla pagina Facebook dedicata alle sue prodezze: l'ultima della lista era essere riuscito a entrare a San Siro – stadio scelto per il big match tra blancos e Atletico – munito di biglietto spacciandosi poi per un addetto della Uefa.

In base al rapporto fatto dalla polizia, la sera del 28 maggio scorso, una volta avuto accesso all'impianto, Galasso è passato da un settore all'altro senza destare sospetti né che qualcuno si accorgesse dei suoi movimenti. Addirittura ad alcuni steward aveva raccontato di essere un addetto della Uefa. Com'è riuscito a camuffarsi così bene da ingannare tutti? Secondo quanto riferito dalla Digos il 23enne indossava "abbigliamento formale simile a quello dei delegati, una spilla con il logo della federazione sportiva e un porta cartellino da collo con la scritta Uefa, tale da far intendere di essere in possesso di un pass nascosto sotto la giacca".
Punito col Daspo per la bravata realizzata a San Siro, non è la prima volta che Galasso finisce nei guai: il 20 novembre 2011 venne indagato dopo un blitz in Juve-Palermo, mentre l'anno successivo fa incursione in occasione del derby Roma-Lazio e prende l'ennesimo provvedimento restrittivo. Chissà, forse la smetterà di compiere atti del genere. O, forse, farà come il lupo che perde il pelo ma non il vizio.
