Quando giocava spesso e volentieri veniva soprannominato "l'avvocato". Se avesse prolungato la sua avventura sui campi di calcio, i compagni avrebbero dovuto però cambiare nomignolo per Guglielmo Stendardo utilizzando quello di "il professore". Già perché l'ex difensore classe 1991 ritiratosi lo scorso febbraio, dopo la laurea e l'esame di Stato da avvocato è diventato un docente universitario di Diritto dello Sport.

Foto https://www.instagram.com/guglielmostendardo/?hl=it
in foto: Foto https://www.instagram.com/guglielmostendardo/?hl=it

L'ex calciatore Guglielmo Stendardo docente universitario alla Luiss

Guglielmo Stendardo ha iniziato una nuova vita professionale. Il classe 1981 ritiratosi dopo le esperienze con le casacche di Napoli, Sampdoria, Salernitana, Catania, Perugia, Lazio, Juventus, Lecce, Atalanta e Pescara ha intrapreso la carriera universitaria. Dopo la laurea e l'abilitazione alla professione di avvocato, Stendardo è diventato un docente universitario di Diritto dello Sport, nelle vesti di assistente del professor Lubrano alla Luiss di Roma. Ua nuova avventura che ha mostrato anche sui suoi profili social, postando diverse immagini che lo ritraggono alle prese con le sue nuove mansioni.

Perché Stendardo ha lasciato il mondo del calcio, per diventare professore universitario

In un'intervista al sito Gianlucadimarzio.com, Stendardo ha raccontato la sua nuova vita professionale. Il calcio giocato? Per l'ex difensore rappresenta solo il passato: "Ho iniziato a studiare a Genova, poi ho dovuto interrompere e ho ripreso a Roma fino a laurearmi: "Non credo di aver fatto nulla di eccezionale, ho fatto quello che dovrebbe fare ogni ragazzo. Cioè studiare, apprendere e formarsi. Dopo il calcio la vita continua, bisogna farsi trovare pronti. Già a 7 anni mio padre ci teneva molto che io studiassi, mi ha fatto capire la precarietà del mondo del calcio".

Cosa insegna Stendardo, i consigli ai calciatori

Appese le scarpette al chiodo, l'avvocato Stendardo ha intrapreso la carriera universitaria che gli regala non poche soddisfazioni. Il suo obiettivo? Quello di poter tutelare i diritti dei calciatori, dopo una vita vissuta negli spogliatoi: "Trasmettere agli altri quello che hai appreso negli anni è un piacere, ma il mio obiettivo è quello di tutelare i diritti del calciatore a 360 gradi. Ho vissuto la vita dello spogliatoio e so cosa significa. Il calcio è un mondo particolare: il business supera qualsiasi valore  ma la conoscenza è fondamentale, attraverso lo studio si può crescere in ogni aspetto. E’ un peccato che nel calcio non si dia molta importanza alla conoscenza, perché è un mondo che potrebbe veicolare valori edificanti".

Stendardo e i contatti con Chiellini, Hernandes e Nedved

E non manca anche un retroscena sui suoi ex compagni. Non mancano infatti ex colleghi che hanno deciso di pensare al futuro come lui, intraprendendo un percorso di studi. Tra questi anche Giorgio Chiellini, che in futuro potrebbe diventare un dirigente magari proprio della Juventus. Stendardo intrattiene contatti con diversi calciatori: "Hernanes era molto curioso. Così come anche Nedved e Chiellini, con cui mi confronto spesso”.