Liverpool chiama, Napoli risponde. Al poker dei "Reds" rifilato al Bournemouth, gli azzurri replicano asfaltando il Frosinone con altrettante reti. La vittoria permette così di tornare a – 8 dalla Juventus, anche se il gap con i bianconeri in campionato non è il problema principale per gli azzurri: attesi dal viaggio in Inghilterra. La squadra di Carlo Ancelotti arriva all'impegno europeo con il serbatoio pieno e dopo aver cancellato l'ultimo mezzo passo falso casalingo contro il Chievo. Ci arriva forte di una condizione psicofisica ottimale e con alcuni giocatori chiave opportunamente tenuti a risposo dal mister partenopeo.

Il successo contro il Frosinone, che ha provato a battersi con coraggio ma che poco ha creato in attacco, è un test che però vale fino ad un certo punto. Martedì prossimo ad Anfield Road sarà tutta un'altra storia, perché il Napoli troverà di fronte giocatori ben più forti ed esperti dei giovani ragazzi di Moreno Longo. In attesa della Champions, intanto il Napoli tiene il passo bianconero e allontana l'Inter: ora a – sei punti dalla formazione napoletana.

Zielinski fa partire la festa

La testa è a Liverpool per la sfida decisiva di Champions League, cuore e gambe sono invece sul prato del San Paolo per la partita contro il Frosinone. In attesa della trasferta inglese, il Napoli di Carlo Ancelotti si ripresenta a Fuorigrotta con due grandi e applaudite novità: il debutto tra i pali di Meret e il ritorno in campo, dopo un anno, di Ghoulam. L'avversario, anche se arriva da una sola sconfitta nelle ultime sei gare di Serie A, non è certamente dei più temibili per Hamsik e compagni: chiamati a rispondere alla vittoria della Juventus contro l'Inter.

Il primo squillo napoletano arriva dopo soli 8 minuti di gioco con Zielinski, che ritrova la rete dopo la doppietta al Milan dello scorso agosto e fa partire la festa sugli spalti del San Paolo. Aperta la cassaforte di Sportiello, il Napoli gioca con impegno, cuce gioco sulle trequarti avversaria ma ogni tanto permette al Frosinone di mettere fuori la testa dalla propria metà campo. A fare il Mertens della situazione, visto che il belga è al caldo in panchina insieme a Callejon, ci pensa Adam Ounas con il bolide da 30 metri che batte ancora una volta Sportello e chiude il primo tempo.

Esordio anche per Younes

Nonostante il doppio rassicurante vantaggio, Ancelotti non cambia nulla e torna in campo con la stessa squadra del primo tempo. Insigne c'è e impegna subito Sportiello: portiere che suda freddo qualche secondo più tardi sul tiro da zero metri di Ghoulam, che accarezza la traversa ed esce sul fondo. Pur rallentando il ritmo, dopo dieci minuti giocati a gran velocità, il Napoli dispone della partita a suo piacimento e sfiora ancora il terzo gol con Insigne al 63esimo.

La rete è nell'aria e arriva al 69esimo grazie al sesto centro in campionato di Milik: bravo ad anticipare sul primo palo Sportiello e a batterlo di testa, sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Per gli ultimi venti minuti scarsi di partita, Ancelotti decide dunque di regalare l'esordio assoluto anche a Younes: in campo al posto di Ounas. Ed è proprio l'ex Ajax a muovere il pallone del 4 a 0: messo in rete da zero metri e a porta vuota da Milik. Una rete che fa calare il sipario sul San Paolo e sposta l'attenzione di tutti i tifosi a martedì prossimo e alla sfida decisiva di Champions League.