"E' stato solo un incidente di percorso", aveva dichiarato Ancelotti dopo la doppietta di Piatek che aveva battuto ed eliminato il suo Napoli dalla Coppa Italia. La vittoria contro la Sampdoria ha dato ragione al tecnico partenopeo, che ha potuto festeggiare la recente nascita dei due gemelli del figlio Davide con tre punti meritati: arrivati dopo una partita giocata molto bene per larghi tratti della gara.

Di fronte all'ex Quagliarella, che non è riuscito a battere il record di Batistuta, Hamsik e compagni è bastato un tempo di grande calcio, e una ripresa di controllo, per avere la meglio su una delle formazioni più in forma del campionato. Tre punti meritati che riportano dunque un po' di serenità a Castel Volturno. Giampaolo torna invece a casa con una sconfitta che non cancella quanto di buono ha fatto fino ad ora la sua Sampdoria.

Un Napoli da applausi

Dopo la recente sbandata di San Siro Carlo Ancelotti chiede ai suoi un veloce riscatto, e il primo tempo di Hamsik e compagni è la miglior risposta per il tecnico partenopeo che ripropone Hysaj e Hamsik, con Callejon che torna esterno alto e affianca la coppia Milik-Insigne. La squadra di Giampaolo, che presenta due novità rispetto alla partita con l'Udinese (Jankto per Praet e la presenza di Ramirez), non si nasconde e prova giocarsela ma commette l'errore di lasciare troppo spazio ad una squadra che pare aver già dimenticato le due recenti trasferte milanesi.

Il ritorno in cabina di regia di Allan garantisce il dominio assoluto in mezzo al campo, dove Zielinski ed Hamsik garantiscono qualità e quantità. Ed è proprio da un'apertura panoramica dello slovacco che nasce la rete del vantaggio siglata da Milik al 25esimo. Sessanta secondo dopo, è invece un passaggio in verticale di Callejon ad armare il destro vincente di Insigne. Tutto bene e tutto bello dalle parti di Ancelotti, che applaude un ottimo Napoli: vicino anche il tris con Mario Ruiz, negato solo da una prodezza di Audero. Gli unici segnali blucerchiati sono due tiri fuori misura di Quagliarella: troppo poco per impensierire Meret.

Verdi spegne l'orgoglio della Sampdoria

Il doppio passivo costringe la Sampdoria ad alzare il baricentro sin dai rimi minuti della ripresa. La prima variante tattica di Giampaolo arriva al 52esimo ed è l'ingresso di Saponara al posto di un evanescente: mossa che permette al mister doriano di passare ad un 4-2-3-1. Il Napoli si difende con ordine e riparte in velocità sfruttando gli spazi e alcune disattenzioni difensive dei genovesi. All'ora di gioco è il momento anche dell'ex Gabbiadini (applaudito dal pubblico napoletano) che rileva Defrel.

La Sampdoria gioca meglio e arriva con più efficacia vicino al limite dell'area di Meret: impegnato dai due nuovi entrati in casa blucerchiata. Dopo una botta fuori di poco di Bereszyński, Ancelotti corre ai ripari e aggiunge chili in mezzo al campo: dentro Diawara e fuori Hamsik. Nell'ultimo spezzone di gara il pallone è spesso tra i piedi degli uomini della Sampdoria, anche se le ultime emozioni le regalano Koulibaly e Milik prima del rigore finale di Verdi. Il Napoli ritrova così la vittoria, allontana le critiche e consolida il secondo posto alle spalle della Juventus.