Il Napoli si mette alle spalle le polemiche e nel big match di giornata in casa dei campioni d'Europa in carica del Liverpool ne esce con un importantissimo pareggio per 1-1 (di Mertens nel primo tempo, di Lovren nel secondo le reti). Una gara difficile per i partenopei che dopo esser passati in vantaggio nell'unico vero tiro nello specchio della porta avversaria, hanno dovuto resistere all'assedio dei Reds che sono riusciti a scalfire l'attenta retroguardia azzurra soltanto grazie ad un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato del gigante Lovren. Un punto fondamentale per gli uomini di Ancelotti che adesso hanno il destino nelle proprie mani: basterà infatti non perdere al San Paolo contro il Genk nell'ultimo turno per accedere agli ottavi di finale di Champions League. Detto ciò andiamo a vedere i fatti più salienti della sfida di Anfield valida per la 5a giornata del Gruppo E della Champions League 2019/2020 tra il Liverpool di Jurgen Klopp e il Napoli di Carlo Ancelotti.

Sentenza Mertens, il ‘muro' di Ancelotti regge senza affanni

Se i padroni di casa confermano il classico 4-3-3 che tante soddisfazioni ha dato nelle ultime stagioni ai tifosi dei Reds, seppur con qualche cambio di uomini (il più significativo: Joe Gomez al posto di Trent Alexander-Arnold), Carlo Ancelotti, invece, si presenta in casa dei campioni d'Europa in carica con un'inedita difesa a tre con Maksimovic che va ad aggiungersi alla coppia "titolare" ManolasKoulibaly per un 3-5-2 che in fase di non possesso diventa 4-4-2.  A fare le spese di questa (mezza) rivoluzione tattica è Josè Maria Callejon finito in panchina nel big-match di Anfield.

Nonostante l'atteggiamento tattico che lascerebbe pensare ad una partita attendista, i partenopei invece provano a non farsi schiacciare dal Liverpool cercando sempre di andare a prendere alti gli avversari, sviluppare la manovra palla al piede anche in uscita bassa e accompagnando con più uomini le iniziative del tandem d'attacco LozanoMertens che tenta spesso a duettare nello stretto o, in alternava, a turno arretrano la propria posizione per favorire l'inserimento nello spazio delle mezzali.

Le heatmaps di Liverpool e Napoli alla fine del primo tempo del match di Anfield (fonte WhoScored)
in foto: Le heatmaps di Liverpool e Napoli alla fine del primo tempo del match di Anfield (fonte WhoScored)

In avvio ad essere più pericolosi sono però gli uomini di Klopp che sfruttando l'abilità nel dribbling di Mané e Salah, nonché la capacità di mettere i compagni in condizione di concludere verso la porta di Firmino, costringono agli straordinari la retroguardia ospite. Inerzia del match che non cambia nemmeno quando Fabinho è costretto a dare forfait a causa di un problema muscolare e viene sostituito da Wijnaldum. I Reds però non riescono ad impensierire Meret, e così a sbloccare la gara è Dries Mertens che sfrutta un'indecisione dei due centrali inglesi, scatta sul filo del fuorigioco e trasforma il preciso lancio di Di Lorenzo con un diagonale da posizione defilata che sorprende Alisson e vale il vantaggio per gli ospiti.

Il Liverpool prova subito a rimettere in parità il risultato ma, a parte un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato da parte del gigante olandese Van Dijk con il pallone finito debolmente tra le braccia di Meret, un pregevole scambio in area tra Firmino e Mané conclusosi con un cross errato da parte del senegalese e un'azione solitaria di Milner stoppata dalla parata sul primo palo dell'estremo difensore azzurro, la difesa napoletana ha buon gioco sugli avversari permettendo così alla formazione di Ancelotti di chiudere in vantaggio la prima frazione di gara.

Lovren abbatte la ‘resistenza' partenopea

Il copione del match si ripropone anche in avvio di ripresa con il Liverpool che spinge alla ricerca del pareggio e il Napoli pronto a ripartire in contropiede. I Reds sbagliano però tanto in fase di ultimo passaggio, anche a causa della grande attenzione dello schieramento difensivo partenopeo (con un Allan straripante in fase d'interdizione), e l'unica vera occasione da rete creata nel primo quarto d'ora del secondo tempo arriva da un grossolano errore in uscita di Meret che regala il pallone a Firmino la cui conclusione viene bloccata sulla linea di porta dal provvidenziale intervento di Koulibaly.

Klopp tenta allora di invertire la rotta pescando dalla panchina con Oxlade-Chamberlain che prende il posto del più difensivo Joe Gomez con il capitano Jordan Henderson schierato in un'inedita posizione di esterno a tutta fascia. Cambio che sembra dare subito gli effetti sperati dal tecnico tedesco:il neoentrato infatti prima serve in area Firmino che di testa manda di poco a lato e poi mette in mezzo il pallone che costringe Koulibaly alla chiusura in calcio d'angolo dal quale nascerà il gol del pareggio di Dejan Lovren che sovrasta Mertens e con un'imperiosa zuccata non lascia scampo a Meret.

Trovato il pari, i padroni di casa non cessano però la propria spinta offensiva, mentre dall'altra parte il Napoli non riesce più a ribaltare l'azione venendo schiacciato dai Reds. Ancelotti manda così in campo l'ariete Fernando Llorente al posto di uno stanchissimo Lozano proprio affinché lo spagnolo riesca a tenere qualche pallone in più in avanti permettendo così ai compagni di difesa di rifiatare e di spezzare l'assedio di Robertson e compagni. Gli uomini di Klopp ci provano fino alla fine ma senza grandi risultati e così il match termina 1-1 con la questione qualificazione rimandata all'ultimo turno per entrambe le compagini.

Tabellino e voti

LIVERPOOL (4-3-3): Alisson 6; Gomez 5 (dal 57′ Oxlade-Chamberlain 7), Lovren 6.5, Van Dijk 6, Robertson 6; Henderson 6.5, Fabinho sv (dal 19′ Wijnaldum 6), Milner 6.5 (dal 78′ Alexander-Arnold sv); Salah 5, Firmino 6, Mané 5.5. All. Klopp 6.5.

NAPOLI (3-5-2): Meret 5.5; Maksimovic 6.5, Manolas 7, Koulibaly 6.5; Di Lorenzo 6.5, Allan 7, Zielinski 6 (dal 85′ Younes sv), Ruiz 6, Mario Rui 6; Lozano 5.5 (dal 72′ Lllorente 6), Mertens 6.5 (dal 81′ Elmas sv). All. Ancelotti 6.5.