Dopo le due sconfitte con Inter e Sampdoria, che avevano nuovamente messo sulla graticola Gattuso, il Milan si è fermato ancora. Questa volta con l'Udinese. La conferma che la squadra di Gattuso ha ormai finito la benzina ed è entrata nel tunnel di una crisi inaspettata, è proprio il pareggio contro i friulani: arrivato al termine di una partita giocata male e resa ancor più complicata dall'infortunio di Paquetà, uscito al 41esimo del primo tempo dopo il ko muscolare di Donnarumma ad inizio match. L'Udinese ha invece giocato con ordine, saputo approfittare delle incertezze dei rossoneri ed è uscita da San Siro con un pareggio meritato.

Piatek sblocca una partita difficile

Gattuso rivoluziona la sua squadra. In difesa ci sono Abate e Laxalt, Kessie è in panchina, Paquetà dietro a Piatek e Cutrone. Senza Stryger Larsen, anche Tudor cambia modulo e se la gioca con un più prudente 3-5-2. L'inizio non è dei più spettacolari e l'unica emozione arriva al minuto numero 11 quando Donnarumma esce dal campo per problemi muscolari. Nel Milan il giocatore più vivo è Lucas Paquetà. Il brasiliano prima spara un bel sinistro senza trovare la porta, poi scodella il pallone per Cutrone che si gira bene ma non calcia con potenza verso Musso.

La partita dell'ex Flamengo dura però solo 41 minuti. Il 39 rossonero, in occasione di uno scatto, si fa male alla caviglia ed è costretto a lasciare il campo e a far posto a Castillejo. A salvare il Diavolo da una prestazione grigia e a mandare negli spogliatoi Gattuso in vantaggio arriva la rete di Piatek al 44esimo. Sul cross di Cutrone, il polacco è lesto a mandare il pallone in rete di testa dopo la deviazione di Musso. Un gol pesante, il ventesimo in campionato del giocatore ex Genoa, che chiude un primo tempo tutt'altro che entusiasmante.

Lasagna gela San Siro

L'inizio di secondo tempo dei rossoneri pare migliore. Leggero per aver sbloccato una gara difficile, l'undici milanista si fa minaccioso soprattutto con Cutrone: autore della solita partita tutta cuore e grinta. E' invece meno brillante rispetto all'inizio del match l'Udinese, che getta nella mischia Okaka al posto di ter Avest per cercare di mettere più muscoli nel cuore dell'area avversaria. Una mossa che dà i suoi frutti al 65esimo. Dopo un corner del Milan, i friulani sorprendono infatti il Milan e rimettono in parità la sfida con Lasagna.

Il pareggio bianconero blocca i padroni di casa e regala coraggio alla squadra di Tudor: vicina al vantaggio in due occasioni con un colpo di testa di De Maio e un sinistro fuori di poco di Lasagna. L'ultimo quarto di gara vede il Milan avanzare a folate, ma senza grande creatività e pericolosità in attacco. Per contro i bianconeri sono sempre minacciosi nelle ripartenze, grazie al peso di Okaka e all'inserimento veloce dei centrocampisti. La grande occasione finale, prima del triplice fischio di Banti, è sul destro di Castillejo: conclusione potente ma centrale, che finisce tra le braccia di Musso.