Il dottor Karlsson ritratta le accuse di doping: “Ibra? Semplicemente il migliore”

Non era doping. Solo un malinteso, un classico fraintendimento. Il dottor Karlsson voleva dire che "Ibrahimovic è il più forte al mondo, il più grande giocatore della storia svedese" e non che "Quando era alla Juventus ha preso 10 chili, secondo me era dopato". Un dietrofront in 48 ore, tra i più veloci di sempre, con rettifica ufficiale e scuse annesse. Guai a toccare il campione del Psg che era stato al centro di dichiarazioni pesanti e che ne colpivano al profondo l'immagine e la reputazione. Oltre a far infuriare il fido Mino Raiola, il procuratore di Zlatan che a quelle parole non è stato certo a guardare, minacciando ripercussioni legali e querele. Tanto è bastato evidentemente perché Ulf Karlsson, ex medico della nazionale di atletica svedese, ritirasse le proprie illazioni e cambiasse decisamente rotta nei contenuti da rilasciare alla stampa.
Le spiegazioni suonano quasi come un ‘nonsense' una marcia indietro abbastanza goffa, in cui Karlsson non riesce a essere convincnte: "Mi sono espresso in modo impreciso e inopportuno su Zlatan Ibrahimovic – spiega -. Mi rendo conto solo ora che quello che ho detto possa essere interpretato in una certa maniera e mi dispiace profondamente, non era mia intenzione. Chiedo scusa a Zlatan e a tutti coloro che si sono sentiti offesi dalle mie affermazioni". Ma probabilmente questo dietrofront frenerà la rabbia del diretto interessato e del suo entourage già pronti con carte bollate e stuoli di avvocati per ribattere davanti ad un giudice alle accuse e alle illazioni senza prove in merito.
Intanto Ibra sembra non curarsene più di tanto. Vinta la Ligue1 senza alcun indugio, l'obiettivo fondamentale è e resta la Champions League, vera bestia nera dello svedese ma vittorioso in Europa. Contro il Manchester City la posta in palio è altissima: il Paris Saint Germain ha sprecato un'occasione d'oro finendo il match d'andata dei quarti sul 2-2 al Parco Dei Principi con Ibra autentico protagonista, autore di un gol di un assist e di un rigore sbagliato.
