Quando ci sono in palio punti importanti, i derby raramente regalano tante emozioni. La conferma l'ha data la sfida tra Hellas e Chievo che, intrappolate sul fondo della classifica, hanno dato vita ad una partita bloccata per molti minuti. Alla fine l'ha spuntata la squadra di Fabio Pecchia: brava a monetizzare una delle poche azioni da gol nell'area clivense. Grazie a questo risultato, l'Hellas guadagna tre punti pesanti e coglie il secondo successo consecutivo in campionato: evento che non accadeva dall'aprile 2015. Per il Chievo adesso la situazione si fa complicata. I numeri della squadra di Maran, dal primo dicembre scorso, sono imbarazzanti e certificano lo stato di crisi della società di Campedelli.

Equilibrio e poche emozioni

Derby con vista salvezza al Bentegodi di Verona. L'Hellas è reduce dalla vittoria contro il Torino, il Chievo dalla sconfitta di Firenze. La decima stracittadina si apre con l'emozionante ricordo di Davide Astori: uno struggente omaggio condiviso e applaudito da tutto lo stadio. L'importanza della posta in palio, spinge le due squadre a non scoprirsi anche se è la squadra di Pecchia a partire meglio e a mettere in ansia la difesa di Maran. L'inevitabile l'equilibrio della prima parte di gara, resiste fino al 37esimo quando un colpo di testa di Bani termina di poco a lato della porta dell'Hellas. Due minuti più tardi è Castro ad avere la palla del vantaggio, ma è bravo Nicolas a respingere il suo tiro. Tra gli sbadigli generali, e senza neanche un minuto di recupero, l'arbitro archivia il primo tempo e manda tutti negli spogliatoi.

Caracciolo fa felice Pecchia

Il patto di non belligeranza tra le due squadre, termina al fischio d'inizio della ripresa. Maran toglie Meggiorini (nullo nei primi 45 minuti) e inserisce Giaccherini, per dare maggior vivacità al suo reparto offensivo. L'Hellas ha sempre gli stessi in campo e passa dopo pochi minuti. Al 52esimo, sugli sviluppi di un corner battuto da Verde, Caracciolo è bravo ad anticipare tutti e a firmare l'1-0 per il Verona. Il vantaggio cambia la fisionomia del match e obbliga il Chievo a spingersi in avanti, grazie anche all'ingresso di Pellissier al posto di Hetemaj. L'assedio finale dei clivensi finisce però per sbattere sul muro di Pecchia. Un forcing inutile che non evita la sconfitta pesante, che ora rende pericolosa la situazione della formazione di Maran: attesa, nel prossimo weekend, dal difficile impegno di San Siro contro il Milan. L'Hellas, invece, respira e prova a credere alla salvezza. Domenica prossima, al Bentegosi, ci sarà l'Atalanta.