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Scandalo Fifa, ufficiale: sospesi Blatter, Platini, Valcke

Da Zurigo è arrivata l’ufficialità della sanzione che scuote il calcio internazionale: 90 giorni di sospensione, prorogabili per altri 45. Platini tuona: “Tentativo di screditare la mia persona, mi candiderò comunque alla FIFA”. E Sepp presenta appello contro la decisione.
A cura di Alberto Pucci
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Ieri le indiscrezioni, adesso l'ufficialità del provvedimento che scuote – ancora una volta – il calcio internazionale: Blatter, Platini e Valcke sono stati sospesi dal Comitato etico della FIFA per 3 mesi, a causa dell'indagine su un presunto pagamento irregolare che avrebbe intascato il numero uno della UEFA. La sanzione può essere estesa per altri 45 giorni successivi ai 90 già fissati. "La sospensione entra in vigore immediatamente – si legge nel comunicato ufficiale diramato dalla FIFA – durante questo periodo, gli individui di cui sopra sono banditi da tutte le attività calcistiche a livello nazionale e internazionale". L'ex vice presidente della Fifa Chung Mong-joon è stato, invece, inibito per sei anni e ha ricevuto una multa di centomila franchi svizzeri.

I segnali che arrivavano da Zurigo nei giorni scorsi non erano per niente confortanti per i due massimi esponenti del calcio. Un terremoto – l'ennesimo – figlio dello scandalo che ha coinvolto il 79enne numero uno della Fifa, accusato di gestione fraudolenta e appropriazione indebita. Il giudizio definitivo era stato "notificato" al diretto interessato prima che diventasse di dominio pubblico: "La notizia gli è stata comunicata, ma lui è parso tranquillo", aveva spiegato alla BBC il consigliere Klauss Stohlker. L'ex numero uno del calcio mondiale però non si è arreso: i suoi avvocati hanno respinto le accuse e chiesto di visionare il fascicolo del Comitato Etico, fissando un'udienza per discutere il caso e presentando appello ufficiale.

Platini e la consulenza sospetta: "Tentativo per screditarmi". Per quanto riguarda l'ex campione della Francia e della Juventus, la questione ruota intorno al pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri effettuato dalla Fifa a vantaggio nel 2011 e che, secondo la linea difensiva dell'attuale presidente Uefa, sarebbe giustificato da alcune consulenze effettuate nel 2003 e onorate solo con notevole ritardo. Un colpo durissimo che getta altra benzina sul fuoco delle polemiche attorno al governo del calcio mondiale. "Tutto questo è essenzialmente un tentativo per danneggiare la mia reputazione – ha tuonato Platini -. Nelle ultime settimane mi sono impegnato per collaborare con le autorità affinché la verità venisse a galla, e mi sono sempre espresso con onestà e disponibilità, e pertanto, come faccio dal 2007 a questa parte, provvederò a candidarmi come prossimo presidente della FIFA".

Blatter tuttavia continua a dichiararsi innocente. "Mi hanno condannato senza prove, è davvero scandaloso – ha dichiarato al settimanale tedesco "Bunte" – Le mie dimissioni? Farò un passo indietro solo il 26 febbraio, non un giorno prima. Fino a quel giorno combatterò per me e per la Fifa. Sono convinto che il male verrà a galla e il bene vincerà". Dopo averlo combattuto tenacemente chiedendone addirittura la testa, nei giorni roventi delle inchieste condotte dalla Fbi, Michel Platini si trova ora a fianco dell'accusato Blatter. Come Blatter, infatti, il francese rischia grosso proprio per una consulenza richiesta nel 2011 dal presidente della Fifa.

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