Il City pensa già al dopo Mancini: Pellegrini o Ancelotti

Stagione agli sgoccioli nella Premier League targata United, che ha il titolo cucito sulla maglia da un pezzo. E agli sgoccioli è anche l'avventura di Roberto Mancini sulla panchina dell'altra squadra di Manchester, quest'anno finita all'ombra di Sir Alex nonostante gli investimenti e a causa di aspettative tradite (fuori dalla Champions anzitempo e fuorigioco anche per lo ‘scudetto' british). La sconfitta, cocente, col Tottenham (Gareth Bale ha tagliato a fette la difesa) ha solo accelerato il processo di cambiamento che, a fine campionato, salvo sorprese, scalzerà il tecnico italiano dalla guida dei Citizens.
Toto allenatore. Chiacchiere al riguardo ne circolano da tempo, la lista dei papabili però insiste su quattro nomi in particolare. Il primo è Manuel Pellegrini (autore del piccolo miracolo Malaga, giunto alle soglie della semifinale di Champions), poi c'è Jurgen Klopp del Borussia Dortmund, capace di fare dei gialloneri una ‘gioiosa macchina da guerra' grazie alle doti di cannonieri di Lewandowski e alla tecnica di calciatori come Gotze, Gundogan, Sahin, Błaszczykowski e Reus. Più staccati in termini percentuali Diego Simeone (attualmente alla guida dell'Atletico Madrid e certo del rinnovo) e Carlo Ancelotti, che sta portando il Paris Saint Germain alla conquista del titolo francese. Ed è proprio sul tecnico dei francesi che punta forte la proprietà del City: ci sarebbero stati dei sondaggi (Ferran Sorian ne avrebbe già contattato l'agente) e sarebbe emersa la presenza di una clausola di rescissione nel contratto, da attivare entro il 30 aprile, che gli consentirebbe di andare via a fine stagione. Real Madrid permettendo, perché Ancelotti è in cima alla lista dei ‘blancos' che a fine stagione diranno addio a Mourinho.