La distanza c'era e si è vista tutta. Non tanto quella fisica, visto che i due Paesi confinano (pur avendo la Bolivia ampie aree in cui l'altitudine raggiunge i 6500 metri, altra cosa rispetto alle spiagge di Rio de Janeiro), quanto quella dei valori in campo. Il Brasile vince la prima gara di questa 46esima edizione della Copa America, lo fa con un rotondo 3-0 ai danni della Bolivia tra le mura amiche dello stadio Morumbi di San Paolo e senza mai perdere nemmeno per un attimo il controllo sulla gara.

Partenza sulle ali (dell'entusiasmo) verdeoro

Prima fase di gara con la zona centrale del campo bloccata dai centrali boliviani Justiniano e Saucedo (che rischia però il rosso per un colpo a braccio largo, giudicato "da giallo" dall'arbitro dopo una on field review). Il Brasile prova a passare sugli esterni spinto dai cori incessanti dei 77mila del Morumbi. Sono Dani Alves e Filipe Luis i veri protagonisti delle prime battute di gara, ma le azioni stentano a concretizzarsi anche alla luce della prestazione incolore di Coutinho.

Le statistiche di Firmino e Coutinho (fonte: sofascore)
in foto: Le statistiche di Firmino e Coutinho (fonte: sofascore)

Nella seconda metà del primo tempo sale in cattedra Firmino, che agisce da centravanti di manovra aiutando a far girare palla sugli esterni e propiziando diversi corner: a fine partita saranno 8 a 0 per i verdeoro. I boliviani – più concentrati a non prenderle che a preoccuparsi di impostare – si affidano ai lanci lunghi su Marcelo Martins, unico riferimento del terminale offensivo, scavalcando totalmente la linea mediana. Ma senza la spinta opportuna dei centrocampisti non sorprende il dato sui tocchi in area avversaria: zero alla fine dei primi 45 minuti.

Uno-due di Coutinho e Bolivia in confusione

Come spesso accade quando si affibia a qualcuno l'etichetta di "peggiore in campo", il giocatore in questione decide di smentire subito i commentatori. È quello che è successo a Coutinho, al quale sono bastati i primi 8 minuti del secondo tempo per segnare una doppietta e mandare la Bolivia al k.o. tecnico. Il primo gol è arrivato su rigore per un tocco di mano di Jusino su cross di Richarlison ravvisato con l'ausilio del Var, il secondo di testa (ebbene si, nonostante la sua altezza sia di 1,72m) su assist perfetto di un ottimo Firmino.

I boliviani accusano il colpo e iniziano a sbagliare anche gli appoggi più semplici, e neanche i cambi riescono a dare la giusta scossa a una partita che continua a vivere delle fiammate del Brasile (affidate perlopiù ai cross dal fondo di Neres) e degli stacchi aerei di Thiago Silva su corner (praticamente la prende sempre lui). La Bolivia perde la sicurezza proprio nel reparto che l'aveva tenuta a galla fino a quel momento: il centrocampo.

Gol capolavoro di Everton e leziosismi finali

Il 3-0 è un autentico gioiello. A realizzarlo – a 5 minuti dalla fine – è Everton Soares, subentrato da 4 minuti al posto di Neres. L'attaccante del Gremio prende palla sulla sinistra e decide di fare l'esatto opposto di quello che ha fatto il connazionale che milita nell'Ajax: invece di cercare il fondo, inizia ad accentrarsi lasciando sul posto Bejarano e facendo partire un destro potente che si insacca all'incrocio.

Gli ultimi minuti sono di ordinaria amministrazione e gestione della palla, la tensione cala e costa qualche sbavatura di troppo ai brasiliani che si perdono in leziosismi inutili come alcuni tocchi di tacco e passaggi realizzati con sufficienza. Ma tanto è bastato per sconfiggere una Bolivia mai veramente in partita e iniziare a racimolare i primi 3 punti nel girone.

Pitana, il fischietto teatrale ma infallibile

Nelle segnalazioni si lascia spesso andare a gesti plateali e ariosi delle braccia, e spesso si dilunga troppo a parlare con i calciatori, ma Nestor Pitana – arbitro della gara – ha dimostrato una sicurezza fuori dal comune. Sempre vicino all'azione, ha lasciato correre su molti contatti per favorire la spettacolarità del gioco e il pubblico ha sicuramente apprezzato. Non è un caso che il fischietto Argentino sia l'arbitro dell'ultima finale al Mondiale di Russia 2018

Due on field review per lui: una per ammonire Saucedo (colpo proibito col braccio largo, ha rischiato l'espulsione ma il giallo sembra la soluzione più corretta), l'altra per assegnare il calcio di rigore che ha sbloccato la gara, impossibile per lui da vedere in diretta perché coperto dal corpo stesso del difensore autore del fallo.

Copa America 2019, risultati e classifica Girone A

1a giornata
Brasile – Bolivia 3-0; Venezuela – Perù 15/06 Porto Alegre (ore 21)
2a giornata
Bolivia – Perù 18/06 Rio de Janeiro (ore 23.30); Brasile – Venezuela 19/06 Salvador (ore 2.30)
3a giornata
Perù – Brasile 22/06 San Paolo (ore 21); Bolivia – Venezuela 22/06 Belo Horizonte (ore 21)
Classifica: Brasile 3 punti; Bolivia, Venezuela, Perù 0.